Ci sono sette euro di “supplemento musica” perchè nel locale, in quel momento, stava suonando una piccola orchestra. È forse il dettaglio più sorprendente dello scontrino salato, salatissimo, che una turista toscana, originaria di Lucca, ha dovuto pagare dopo una merenda-aperitivo in uno storico locale di Venezia, il Cafè Florian, che affaccia su piazza San Marco. Lo scontrino, come già successo per precedenti casi ‘monster’, è finito sui social e in poco tempo ha cominciato a fare il giro della rete. Ebbene, in tutto il conto pagato è stato di 72 euro. Per mangiare cosa? Un toast, un croissant farcito e due spritz. La vicenda è stata raccontata dal Corriere Fiorentino, che ha pubblicato anche la foto dello scontrino.

Che si tratti di un caffè blasonato e costoso, era ovvio. Storico (è in città dal 1720), centralissimo, arredato volutamente in stile lussuoso e quasi fuori dal tempo. La turista sapeva a cosa andava incontro. Ma la voce ‘musica’ l’ha comunque sorpresa. “Sapevamo che sedendoci ai tavoli di questo caffè rinomato in piazza San Marco, il prezzo sarebbe stato salato, ma quando ho letto quella voce sullo scontrino mi è scappato da ridere”, ha raccontato la turista toscana. Non è stata, però, una aggiunta a tradimento. La presenza della maggiorazione era spiegata in un depliant sistemato sui tavoli del locale, dove stavano suonando tre musicisti. Il resto del conto è presto fatto: 15 euro per un toast, 16 euro per un croissant con pomodoro e mozzarella e 34 euro per due Aperol Spritz, al prezzo di 17 euro ciascuno.

Dire

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia