Due giornate per riscoprire un mondo che rischia di perdersi nella memoria, tra antichi mestieri, sapori, artigianato, animali, giochi di una volta e tradizioni popolari. È questo il filo conduttore di ‘Storie e delizie degli Altopiani di Tonezza e Fiorentini’, l’appuntamento in programma sabato 26 e domenica 27 settembre nel centro di Tonezza del Cimone.

L’iniziativa, organizzata dall’ufficio turistico di Tonezza del Cimone, punta a trasformare il paese in una sorta di grande viaggio nel passato, coinvolgendo famiglie, visitatori e appassionati del territorio. Protagonisti saranno gli antichi mestieri della montagna, con dimostrazioni dal vivo di scalpellini, falegnami, boscaioli, malgari e artigiani. A fare da cornice ci saranno le ambientazioni della ‘Cusina dea Nona’, della Vecia Osteria e della vita rurale di un tempo. In piazza torneranno inoltre le malghe degli Altopiani, con i loro prodotti, mentre il corteo in costumi tradizionali e i giochi di una volta contribuiranno a ricreare atmosfere ormai lontane.

Tra le novità  spicca il contest “La carriola più bella di Tonezza”. I partecipanti saranno chiamati a realizzare e decorare originali carriole, trasformandole in vere e proprie opere creative. Spazio anche alla scultura con il Simposio di Scultura, durante il quale gli artisti lavoreranno dal vivo alla realizzazione di nuove opere destinate ad arricchire il percorso del “Bosco delle Meraviglie”. Non mancherà la Vecchia Fattoria, con animali da cortile e asinelli. Per chi ama l’attività all’aria aperta sono previste passeggiate, arrampicata e teleferica, grazie alla collaborazione di Sci Club Tonezza, Soccorso Alpino e Guide Alpine. La domenica sarà inoltre dedicata al volo e all’esposizione dei rapaci, per un appuntamento pensato anche per avvicinare grandi e piccoli alla natura.

A completare il programma saranno numerosi punti di ristoro, con specialità e proposte gastronomiche capaci di accompagnare i visitatori durante l’intera giornata. Un weekend, dunque, in cui Tonezza non si limita a raccontare il proprio passato, ma lo porta nuovamente in strada e in piazza, trasformando storia, tradizioni e sapori in un’esperienza da vivere.

di Redazione AltovicentinOnline

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