Una lamentela per l’abbaiare di un cane che finisce in una lettera anonima dal tono inquietante. A raccontare l’episodio è un post pubblicato sul gruppo Facebook ‘Sei di Thiene se’, dove viene riferito quanto sarebbe accaduto a Thiene, nel quartiere Cà Pajella. Secondo la segnalazione, nella cassetta della posta sarebbe stata recapitata una lettera senza firma indirizzata ai proprietari del cane: dal contenuto diretto e contenente una minaccia preoccupante: “troveremo il modo per farlo smettere”.
Il cane nel mirino
Secondo quanto riferito nel post, il cane apparterebbe ad una signora anziana. L’animale, viene spiegato, alle 19 sarebbe già chiuso in casa e, come può accadere con qualsiasi cane, abbaia. Il fastidio, se effettivamente esiste, può naturalmente essere segnalato e affrontato attraverso i normali strumenti di convivenza tra vicini. Ma in questo caso a far discutere è soprattutto il modo scelto per manifestarlo: una lettera anonima accompagnata da una frase che lascia intendere conseguenze non specificate. La segnalazione pubblicata nel gruppo lancia anche un appello agli altri proprietari di animali, invitandoli a prestare attenzione al possibile rischio di bocconi avvelenati. Secondo quanto scritto nel post, la vicenda sarebbe stata inoltre segnalata ai carabinieri.
“Perché non ti presenti?”
La persona che ha raccontato l’accaduto sul social cittaidnonon usa mezzi termini e si rivolge direttamente all’autore anonimo. “Mi chiedo se questa persona intanto prenda il coraggio di presentarsi al posto di nascondersi”, scrive e poi arriva la stoccata finale: “prenditi un cane, è molto terapeutico. Ne hai bisogno”. Una risposta sarcastica a una vicenda che, dietro la battuta finale, lascia però una questione tutt’altro che leggera.
Nei commenti si accende il dibattito…
Il post pubblicato nel gruppo ‘Sei di Thiene se’ ha acceso un vivace confronto tra gli utenti. Da una parte c’è chi esprime solidarietà alla proprietaria del cane e condanna duramente la scelta della lettera anonima, invitando anche a prestare attenzione al possibile rischio di bocconi avvelenati e, in alcuni casi, a installare telecamere. Dall’altra, diversi commentatori invitano a non liquidare tutto con il semplice “i cani abbaiano, è normale”: secondo alcuni, anche i vicini hanno diritto alla tranquillità e, se l’abbaiare è continuo, il problema va affrontato. C’è poi chi prova a riportare la questione sul terreno della convivenza civile: sbagliata la lettera anonima, ma altrettanto sbagliato ignorare eventuali disturbi arrecati dal cane.
…e interviene la 84enne proprietaria: “il mio cane è tenuto come un principino”
Nei commenti interviene anche la proprietaria, che precisa di essere una pensionata di 84 anni. “Il mio cane è di taglia piccola”, spiega, precisando di essere “in prevalenza a casa” e di non lasciare l’animale per ore sul terrazzo. Secondo il suo racconto, il cane abbaia soprattutto quando suona il campanello, arriva il postino o passa qualcuno per strada. “Pertanto è un cane normale come tutti”, scrive la donna, che non risparmia una stoccata a chi l’ha criticata: “un minimo di educazione penso che a 84 anni possa averla imparata”. Una replica secca, che prova a ridimensionare le accuse e a mettere un punto alla discussione: il cane, secondo la sua padrona, non viene “parcheggiato” sul terrazzo, ma vive semplicemente la sua quotidianità.
di Redazione AltovicentinOnline
ph di repertorio, utilizzata a corredo dell’articolo, foto Marc Kleen
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