Non è servita la pioggia, né una lastra di ghiaccio, né qualche insidia particolarmente sofisticata. A rendere pericoloso un marciapiede del centro di Thiene ci ha pensato il guano dei piccioni. A farne le spese è stata una donna, scivolata sul marciapiede dopo aver perso aderenza proprio a causa del guano. Una caduta rovinosa: la donna ha battuto la testa a terra e ha riportato una marcata escoriazione ad un braccio.

Un episodio avvenuto nella mattina di sabato 17 ottobre, che, al di là della dinamica e delle conseguenze per la persona coinvolta, riporta sotto i riflettori una questione tanto banale quanto concreta: la pulizia e la manutenzione degli spazi pubblici, perché un marciapiede dovrebbe servire a camminare in sicurezza, non a mettere alla prova l’equilibrio dei passanti.

Il guano dei piccioni, per qualcuno ormai quasi un elemento folkloristico del paesaggio cittadino, può trasformarsi in una superficie scivolosa e rappresentare un rischio reale per chi transita a piedi. E quando la conseguenza è una caduta con una botta alla testa, la faccenda smette di essere soltanto una questione di decoro.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: bisogna aspettare che qualcuno si faccia male perché la pulizia dei marciapiedi diventi una priorità? A Thiene, almeno in questo caso, la risposta è arrivata nel modo peggiore: con una caduta sull’asfalto. E con un promemoria poco elegante, ma difficile da ignorare, sul fatto che la sicurezza urbana passa anche da ciò che si lascia accumulare sotto le scarpe dei cittadini.

di Redazione AltovicentinOnline

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