Cacciati dal bar per i comportamenti molesti, avrebbero reagito con la violenza. A Chiuppano, agli inizi di ottobre, una serata degenerata in una rissa, con sedie scagliate, tavoli lanciati e colpi al volto: per tre persone sono arrivati i cosiddetti ‘Daspo Willy’: per due anni non potranno frequentare il locale in cui si sono verificati gli scontri.

I fatti risalgono alla sera del 2 ottobre scorso.Secondo la ricostruzione della Questura di Vicenza, un gruppo di giovani avventori, invitato dal proprietario ad allontanarsi, avrebbe reagito in modo violento nei confronti del titolare. Uno dei coinvolti avrebbe scagliato una sedia contro il gestore e un cliente intervenuto in sua difesa. La situazione sarebbe rapidamente degenerata in una colluttazione che ha coinvolto più persone, tra spintoni, colpi al volto e lancio di tavoli. Durante i disordini sarebbe stato inoltre segnalato un cane di grossa taglia, lasciato temporaneamente incustodito e senza museruola, in una situazione potenzialmente intimidatoria.

L’intervento dei Carabinieri e le immagini delle telecamere
L’arrivo dei Carabinieri ha permesso di riportare la situazione sotto controllo, identificare i presunti responsabili e denunciarli all’autorità giudiziaria. Fondamentali per ricostruire l’accaduto sono state anche le immagini del sistema di videosorveglianza del locale. Gli accertamenti hanno quindi consentito di avviare l’iter che ha portato il Questore di Vicenza a emettere e notificare tre D.A.C.Ur., provvedimenti di divieto di accesso e stazionamento presso esercizi pubblici, conosciuti anche come ‘Daspo Willy’.

Due anni lontani dal bar
Per i tre destinatari scatta il divieto, della durata di due anni, di accedere e stazionare nel locale teatro degli scontri e nelle immediate vicinanze. La misura ha carattere preventivo e punta a scongiurare il rischio che episodi simili possano ripetersi, tutelando la sicurezza di gestori, clienti e residenti. La vicenda riporta al centro una questione tanto semplice quanto seria: un esercente deve poter allontanare clienti molesti senza temere che la situazione degeneri in violenza, perché un bar è un luogo di ritrovo, non un ring, e una richiesta di andarsene non dovrebbe mai trasformarsi in una resa dei conti.

di Redazione AltovicentinOnline

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