Aveva appena tre mesi la piccola Choko, una bassottina morta a Mestre dopo essere stata investita da un uomo alla guida di un monopattino. Una tragedia che ha suscitato indignazione, soprattutto per il comportamento del conducente che, dopo aver travolto il cucciolo, si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare soccorso.

La vicenda ha avuto anche un risvolto giudiziario: l’uomo è stato identificato dalla Polizia Locale grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza ed è stato denunciato. Ora, secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, rischia una pena fino a tre anni di reclusione.

La tragedia si è consumata lunedì 2 novembre, intorno alle 14.30, nella zona di via Aleardi. La giovane proprietaria stava passeggiando con la cucciola quando è avvenuto l’investimento. Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa locale, sul monopattino viaggiavano due persone. La donna avrebbe cercato disperatamente di richiamare la loro attenzione e di fermarli, ma senza riuscirci. Anche un’altra persona intervenuta per bloccare i due sarebbe stata spintonata.

La proprietaria ha portato Choko in una clinica veterinaria, ma per la piccola non c’era più nulla da fare. Un epilogo doloroso, che ha lasciato sgomenta la giovane, per la quale la cagnolina rappresentava un importante punto di riferimento affettivo.

Sulla vicenda è intervenuto anche Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, che ha affidato ai social parole di forte condanna. «Non sono tollerabili questi comportamenti», ha scritto, auspicando che venga fatta giustizia e che il responsabile risponda delle proprie azioni.

Zaia ha inoltre rivolto un pensiero alla proprietaria, esprimendole vicinanza per la perdita della sua cucciola: «Un abbraccio alla proprietaria della piccola Choko».

L’identificazione del conducente e la denuncia rappresentano ora un primo passaggio sul piano giudiziario. Resta la gravità di un episodio che pone ancora una volta l’attenzione sul rispetto degli animali e sulla responsabilità di chi utilizza i mezzi di mobilità nelle aree frequentate dai pedoni. Per Choko, appena tre mesi di vita, non ci sarà una seconda possibilità. Per la sua proprietaria resta invece il dolore di una perdita improvvisa e la speranza che quanto accaduto non rimanga senza conseguenze.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia