Sabato 7 novembre Schio sarà protagonista di un pomeriggio dedicato alla cultura, con l’inaugurazione di quattro mostre che accompagneranno i visitatori in un viaggio tra storia, memoria, territorio e arte contemporanea. Le esposizioni, organizzate da altrettante associazioni locali, apriranno una dopo l’altra, offrendo la possibilità di visitarle tutte in successione. Un percorso che spazia dagli elmetti della Grande Guerra alle cave di caolino della Val Leogra, dalle fotografie che documentano oltre un secolo di vita cittadina alle opere contemporanee ispirate ai corsi e ricorsi della storia. Quattro proposte diverse che valorizzano il patrimonio storico e culturale di Schio e il lavoro delle associazioni del territorio.

“Quattro mostre nello stesso giorno sono il segno di una Città che ha voglia di raccontarsi – commenta l’assessore alla Cultura, Marco Gianesini –. Ogni associazione porta il proprio sguardo: la memoria della Grande Guerra, la storia industriale legata al caolino, le trasformazioni di Schio viste attraverso la fotografia e la riflessione degli artisti contemporanei. Insieme compongono un racconto ricco, che parla del nostro passato ma anche di come guardiamo al futuro. Il Comune, anche con il Bando Cultura, sostiene proprio questo lavoro: le associazioni sono il motore della vita culturale cittadina, e sabato ne avremo una ulteriore prova. Invito tutti a seguire questo percorso, da una mostra all’altra”.

Ore 15.00 – “La corazza del tempo”, ex Caserma Cella

Si comincia in via Rovereto 21/a, nella Sala espositiva Tito Caporali dell’associazione IV Novembre, che inaugura la sua seconda mostra dell’anno. Grazie ai pezzi messi a disposizione dai soci collezionisti, il percorso presenta copricapi ed elmetti usati durante la Prima guerra mondiale, dal fronte occidentale a quello italo-austriaco. Racconta il passaggio dal berretto di stoffa dei primi mesi all’elmetto d’acciaio, per milioni di giovani l’unica protezione e spesso il confine sottile tra la vita e la morte. Graffi, vernici mimetiche sbiadite e fregi consumati restituiscono le paure e le speranze dei soldati di ogni schieramento. Nel cortile, rievocatori in uniforme storica mostreranno con repliche e materiale originale come si viveva al fronte.

Aperta tutti i sabati pomeriggio fino al 1° maggio 2026.

 

Ore 16.30 – La famiglia Panciera e il caolino, Palazzo Toaldi Capra

La seconda tappa è a Palazzo Toaldi Capra, con la mostra “La famiglia Panciera e l’eredità del caolino a Schio e in Val Leogra. Ricordando Alessandra Panciera a cento anni dalla nascita”. La cura l’associazione MUSA – Amici del Museo Geomineralogico e del caolino di Schio. Documenti storici, pannelli fotografici e campioni mineralogici ripercorrono la storia di una famiglia che ebbe un ruolo di primo piano nello sviluppo industriale, culturale e tecnico del territorio. Il percorso spiega anche come si estraeva il caolino, come veniva impiegato nell’industria e quale rapporto si creava tra attività produttive, ambiente e comunità.

Aperto: dom: 10:00 – 12:30, 16:00 – 19:00; mer: 10:00 – 12:30; sab: 10:00 – 12:30, 16:00 – 19:00.

Ore 17.30 – “La Città di Schio in 120 anni di fotografia”, Lanificio Conte (Spazio Shed)

Allo Spazio Shed di via Pasubio, il Circolo Fotografico Scledense riunisce per la prima volta in un unico percorso oltre un secolo di immagini della città. Il percorso va dalle scalinate acciottolate e dai campanili del primo Novecento alle fabbriche, dalle opere di Caregaro Negrin ai cambiamenti degli anni Cinquanta e Sessanta, fino alle piazze di oggi viste dall’alto. Molti di questi lavori, frutto dell’attività che il Circolo porta avanti dal 1973, erano già stati presentati in mostre separate: ora sono raccolti insieme e arricchiti da nuovi materiali d’archivio.

La sezione storica, con immagini degli archivi del Comune, del Circolo e di Giancarlo Torresani, si sviluppa in dieci tappe. Si parte dall’Archivio Marzari, con centinaia di scatti dall’inizio del Novecento agli anni Cinquanta, e si prosegue con Aldo Grotto, Alfonso Amendola, Carlo Dalla Costa, Lina Cervo, Giuseppe Stella e Dino Sassi, fino alle grandi indagini collettive del Circolo, dall’archeologia industriale alle opere di Caregaro Negrin.

La sezione tematica racconta la Schio di oggi con tredici monografie dei soci: sei collettive, dedicate tra l’altro alle aree verdi, ai luoghi della cultura e ai murales, e sette individuali, tra cui “Le piazze viste dall’alto” di Andrea Garbin, scattate con il drone, e “Il Lanificio Rossi” di Giuseppe Santamaria.

La mostra, realizzata nell’ambito di Schio Cultura 2026, resta aperta fino al 28 novembre, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. Venerdì 13, 20 e 27 novembre, alle 20.30, sono in programma tre serate con proiezioni di audiovisivi sulla città.

Ore 18 – “mutAZIONI: Corsi e Ricorsi”, Lanificio Conte (Sala Turbine)

Si chiude al Lanificio Conte, nello Spazio Espositivo di Largo Fusinelle, con la dodicesima edizione di mutAZIONI, la mostra d’arte contemporanea dell’associazione Arte Oltre. Il tema di quest’anno nasce proprio dal numero dodici, che scandisce i mesi e le ore. Da qui la riflessione sulla ciclicità e sulla teoria dei corsi e ricorsi di Giambattista Vico. Gli artisti, selezionati con un bando, hanno risposto con opere che spaziano tra linguaggi molto diversi.

Espongono Alessandro Baggio, Amedeo Sinico, Andrea Marchetto, Angela Tartaglia, Anna Feracin, Annabella Dugo, Bruno Sandonà, Carmen Balliana, Claudio Brunello, Claudio Dal Pra, Daniela Baroni, Daniela Toniolo, Domenico Scolaro, Emanuela Ceccon, Emy Giacomello, Eva Trentin, Giancarlo Sasso, Gianluca Zanella, João Carvalho, Katia Carraro, Lorenzo Bettio, Lorenzo Gnesotto, Loretta Pivotto, Loris Marchioro, Lucia Martini, Luciano Gasparin, Luisa Trentin, Marco Zanrosso, Mari Roan, Maria Grazia Martina, Marisa Sasso, Martina Concato, Mattia De Luca, Monica Modenese, Moreno Greselin, Orietta Cazzola, Paolo Pustetto, Sabina Romanin, Silvano Canale, Simone Ricciardiello, Stefania Citton, Stefania Negroni, Valentina Grotto e Viviano Sottoriva. Partecipano inoltre l’associazione Futuro Diffuso, la cooperativa Il Nuovo Ponte e l’associazione Il Leggio.

All’inaugurazione intervengono il curatore Marco Zanrosso e il cantautore e attore Andrea Mazzacavallo. La mostra è visitabile fino al 22 novembre, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Il 13 novembre è in programma un incontro dedicato a Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla morte, e il 21 novembre una conferenza del filosofo Marco Ronconi.

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