La Giunta regionale del Veneto approva un nuovo modello relativo all’inclusione scolastica e introduce un monitoraggio regionale e una nuova figura organizzativa: l’assistente di plesso. Un progetto proposto dall’assessore al Sociale Paola Roma e che punta a rendere il sistema “scuola e disabilità” più equo.
Sono due le novità del modello: una mappatura dettagliata dei dati regionali e l’avvio sperimentale dell’operatore di istituto o di plesso.
Entro maggio 2027 , un gruppo tecnico, composto da esperti delle Ulss, dei Comuni, dell’Ufficio scolastico regionale, delle università e delle associazioni delle famiglie costruirà un nuovo modello organizzativo regionale. Il monitoraggio sarà completato entro il 31 ottobre 2026 e analizzerà il numero di studenti seguiti, le ore richieste e assegnate, le risorse impiegate e le diverse tipologie di operatori coinvolti.
Figura essenziale è poi l’assistente di plesso, l’altra novità del modello. Un professionista che opererà in modo flessibile all’interno della scuola, garantendo una presenza continuativa e supportando più alunni, anche in situazioni complesse o di emergenza.
La Regione ha anche chiesto alle Ulss di accorpare, dove possibile, le ore di assistenza dei singoli studenti in un unico monte ore per istituto. Obiettivo migliorare la continuità del servizio e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse, senza ridurre il supporto garantito agli alunni.
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