Prima la telefonata, poi il campanello. È il copione ormai collaudato della truffa del ‘falso carabiniere’, che ha preso di mira un’anziana, a pochi passi dalla stazione dei treni di Vicenza. Ma questa volta la fuga del presunto responsabile si è conclusa nel giro di poche decine di minuti, con l’arresto di un 30enne napoletano da parte della Polizia di Stato e il recupero dell’intera refurtiva.

Un episodio che riporta al centro una tecnica di raggiro ancora ampiamente diffusa, capace di fare leva sul timore di aver commesso qualche irregolarità e sulla fiducia che, soprattutto le persone anziane e più vulnerabili, ripongono in chi indossa una divisa.

Tutto inizia con una telefonata. Dall’altro capo della linea un uomo si presenta come un carabiniere e convince la donna ad aprire la porta a un sedicente funzionario del Tribunale. L’uomo entra nell’abitazione e mette in scena il copione: deve controllare oro e oggetti di valore, spiega, per confrontarli con della refurtiva recuperata nel corso di un’indagine. L’anziana esprime  dei dubbi, ma a  quel punto il truffatore rilancia e la invita a chiamare il 112 per avere conferma. Ma anche quella telefonata, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, è parte dell’inganno: a rispondere è il complice, che si finge operatore e rassicura la vittima, inducendola a collaborare.

Qualcosa, però, continua a non convincerla. Durante il colloquio decide di interrompere la messinscena, invita lo sconosciuto a lasciare l’appartamento e chiama la figlia. È in quel momento che scopre l’amara sorpresa: dall’abitazione sono spariti un orologio di valore e altri preziosi. La segnalazione arriva immediatamente al 113. Le Volanti della Questura raggiungono l’abitazione in pochi minuti, raccolgono le prime testimonianze e visionano i filmati delle telecamere di sorveglianza dello stabile. Le immagini mostrano chiaramente un uomo che si allontana a piedi. Da lì parte la caccia.

Le ricerche si concentrano subito sui principali punti di fuga e conducono gli agenti alla stazione ferroviaria di Vicenza, dove viene fermato un uomo che corrisponde alla descrizione fornita e alle immagini delle telecamere. Addosso ha l’orologio e i gioielli appena rubati, per un valore di diverse migliaia di euro, subito restituiti alla proprietaria. Identificato in Questura, è un italiano di 30 anni, originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

Il riconoscimento fotografico della vittima e gli elementi raccolti dagli investigatori portano all’arresto. Su disposizione della Procura della Repubblica di Vicenza, il trentenne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo, fissata per la mattinata del 25 luglio davanti al Tribunale di Vicenza.

di Redazione AltovicentinOnline

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