La Regione Veneto “va verso il riconoscimento di auto e moto storiche come patrimonio culturale e turistico, prevedendo anche l’esenzione di limitazione alla circolazione attualmente in vigore”. Lo annuncia il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Alberto Bozza, dopo che la Sesta commissione (Cultura, Turismo, Sport) ha approvato il progetto di legge, di cui è proponente, dal titolo “Valorizzazione e tutela dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico”.
I MEZZI STORICI FINORA DEVONO STARE FERMI D’INVERNO
Le attuali disposizioni della Regione Veneto prevedono per auto e moto storiche il divieto di circolare dalle 8.30 alle 18.30 dall’1 ottobre al 30 aprile. Il progetto di legge, che andrà in aula per l’approvazione a settembre, invece -stabilendo che vada riconosciuto il particolare valore storico e culturale del motorismo storico, ritenuto anche un elemento di promozione turistica del territorio- prevede che siano esentati da quella limitazione i veicoli di rilevanza storica e collezionistica con data di costruzione di più di 30 anni e non utilizzati per l’attività professionale. Invece, ai veicoli fra i 20 e i 30 anni di ‘età’ sarà permesso di circolare per recarsi in officine e carrozzerie per la periodica manutenzione o la partecipazione a manifestazioni e raduni.
Dice Bozza: “Il motorismo storico è un segmento che oltre ad avere valenza culturale, è un volano importante sul piano economico. Vanno superate le eccessive limitazioni alla circolazione di auto e moto storiche. Il rischio infatti è depauperare questo patrimonio, non consentendo la necessaria manutenzione dei veicoli e la loro condizione di idoneità tecnica, che si raggiunge attraverso un periodico uso, anche se per brevi tratti”.
Bozza poi mette in discussione le ragioni ambientali del blocco: “È chiaro che un’auto costruita più di trent’anni fa non può soddisfare gli stringenti requisiti imposti dalle attuali normative, ma la circolazione di veicoli storici incide in termini irrisori sull’inquinamento, sia per il numero assai ridotto che per la loro modalità di utilizzo, con brevi tragitti. Inoltre c’è una giurisprudenza che si è espressa affinché ci sia un bilanciamento tra l’esigenza ambientale e quella di tutela di questo patrimonio artistico e culturale”.
E dunque Bozza plaude “al voto in commissione, che esprime una volontà politica che a settembre potrà trasformare la proposta in legge”.
Stampa questa notizia




