A Cogollo del Cengio il teatro torna a vivere e, soprattutto, torna a essere un luogo dove incontrarsi. Dopo anni di inattività, lo scorso maggio, ha riaperto grazie all’impegno di un gruppo di 14 volontari, i ‘Dietro le quinte’, formato da genitori e cittadini del paese. Ora arriva la prima vera stagione teatrale, con un programma che vuole mettere insieme cultura, divertimento e socialità. L’apertura è fissata per il 19 settembre, con uno spettacolo tratto dal libro ‘Non abbiamo più paura. Storie di donne e di montagna’ di Raffaella Calgaro.
Tra le iniziative più significative c’è il servizio taxi gratuito organizzato dai volontari per permettere anche alle persone anziane o con difficoltà negli spostamenti di assistere agli spettacoli e poi tornare a casa. Il progetto non riguarda però soltanto il palcoscenico. Il teatro ha più di 90 anni e negli ultimi mesi sono stati realizzati diversi lavori: restaurate le vecchie sedie, rivestito il palco con materiale ignifugo e rinnovati l’impianto luci e l’illuminazione della sala. Restano ancora alcuni interventi da completare, a partire dai servizi igienici. I volontari sperano inoltre di poter acquistare un nuovo proiettore e un impianto audio più adatto alle esigenze della sala.
Gli spettacoli sono a ingresso libero e le eventuali offerte vengono destinate alla manutenzione e ai lavori necessari per mantenere aperto il teatro. Dopo l’appuntamento del 19 settembre, il calendario proseguirà il 10 ottobre con ‘I magnasoete’ di Virgilio Scapin, inserito nella rassegna ‘Incontri e risate nell’Alto Astico’. A novembre sarà invece la volta del teatro popolare veneto. L’obiettivo dei volontari è semplice: riportare il teatro al centro della vita del paese. Non soltanto come luogo dove assistere a uno spettacolo, ma come spazio dove incontrarsi, stare insieme e costruire comunità.
di Redazione AltovicentinOnline
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