Torna dal 2 al 7 aprile il festival della green economy Green Week, appuntamento con i più importanti esponenti del mondo dell’economia, della finanza e delle istituzioni impegnati nel campo della sostenibilità.

Come ormai da tradizione nella prima parte della settimana si terrà il Tour Le Fabbriche della Sostenibilità con centinaia di studenti universitari in viaggio per visitare alcune delle realtà italiane che maggiormente sono impegnate nel campo della sostenibilità.

Ad inaugurare la serie, martedì 2 aprile, alle 17.00 le Risorgive del Bacchiglione di Dueville ospiteranno un gruppo di studenti universitari iscritti alla Academy della Green Week in visita all’area naturalistica che Viacqua gestisce su incarico della Provincia di Vicenza.

Alle 18.00 seguirà la presentazione del libro “La tempesta perfetta. Acqua, cibo e 8 miliardi
di consumatori” con l’autore Jan Olof Lundqvist. L’incontro sarà introdotto dal Presidente di Viacqua, Giuseppe Castaman e sarà moderato dal fondatore di Goodnet Territori in Rete, Antonio Maconi.

La presentazione sarà in lingua inglese con possibilità di traduzione simultanea direttamente sul proprio smartphone.

L’evento è gratuito con prenotazione al link https://bit.ly/4cB74fW.

 

«Anche nel bacino servito da Viacqua – spiega il Presidente Giuseppe Castaman – e da cui si alimenta la rete acquedottistica di Padova e dei Comuni della Saccisica, dagli Anni ’60 si è registrato un aumento della popolazione pari al 15% che ha però portato i prelievi idrici a schizzare al +400%. Oggi ci troviamo con una risorsa che non è più abbondante come un tempo, soprattutto nei periodi di forte siccità come quello vissuto tra il 2022 e il 2023, che deve fronteggiare numerose fonti di pressione costituite da vecchi contaminanti e inquinanti emergenti. A tutto questo si aggiunge un intero sistema che sta sovra-sfruttando da decenni la falda acquifera vicentina, calata di ben 2 metri dal 1956 ad oggi, l’equivalente di 100 milioni di metri cubi d’acqua persi. Non possiamo più rimandare l’azione e per questo Viacqua si è dotata di un piano industriale che le ha permesso di assicurare obiettivi di sviluppo e programmare investimenti ed interventi strategici. Due sono gli asset fondamentali: la riduzione delle perdite idriche e il riuso delle acque depurate.»

 

Il libro

Nel giro di poche generazioni, il Pianeta ha assistito a un aumento impressionante della popolazione, a crescenti richieste di cibo, e a una tendenza preoccupante verso preferenze e stili alimentari che impongono un pesante onere alle risorse che abbiamo a disposizione. “La tempesta perfetta. Acqua, cibo e 8 miliardi di consumatori” naviga tra le complessità di una società globale in cui sovraconsumo, spreco alimentare e disparità nell’accesso a una dieta sana stanno raggiungendo livelli critici. Secondo le stime, circa 3 miliardi di persone non possono permettersi una dieta nutriente e, al tempo stesso, fino al 50% delle risorse alimentari viene sprecato a causa di problemi tecnici, preferenze dei consumatori ed eccesso di cibo: cifre che dimostrano che la sicurezza alimentare si estende ben oltre le questioni di produzione e approvvigionamento. Il libro getta luce sui volumi massicci di acqua, energia, terra e risorse sprecati a causa di perdite, sprechi e sovralimentazione. Esplora la coesistenza paradossale di un’alta efficienza nella produzione e una bassa efficienza nei sistemi alimentari, sottolineando le gravi conseguenze sulla salute pubblica e ambientale. Estende lo sguardo alle connessioni tra acqua ed energia, esponendo le intricate relazioni che influenzano il riscaldamento globale e modificano i sistemi idrici. Il libro lascia i lettori con un appello all’azione, esortando una riconsiderazione collettiva dei nostri ruoli come consumatori, sostenitori e custodi di un futuro sostenibile.

 

L’autore

Jan Olof Lundqvist è un esperto di fama mondiale in materia di sicurezza idrica, alimentare e nutrizionale, comportamento umano e questioni politiche correlate. È consulente scientifico senior presso lo Stockholm International Water Institute – SIWI. Attualmente è impegnato in un programma sulla “Produttività dell’acqua nutrizionale” insieme ai colleghi della FAO. È co-direttore di un gruppo di lavoro su “Acqua per la nutrizione” all’interno della rete Water Scarcity in Agriculture (WASAG).
Nato il 18 maggio 1942, ha una vasta esperienza in ambito accademico, all’interno delle Nazioni Unite, delle ONG e del settore privato. La sua ricerca, di carattere multidisciplinare, si è sviluppata grazie a lunghe esperienze di lavoro in Africa orientale e meridionale, in Asia meridionale e in Cina.

 

Le Risorgive del Bacchiglione

L’area delle Risorgive del Bacchiglione è un’area di grande importanza naturalistica.  È parte della rete “Natura 2000”, diffusa su tutto il territorio dell’Unione Europea per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari.

Negli Anni ’60 la zona fu profondamente trasformata per la realizzazione di un’attività commerciale di piscicoltura. Tali interventi modificarono la morfologia originaria dell’area, convogliando tutta l’acqua all’interno di canali artificiali.

L’area è stata acquisita dalla Provincia di Vicenza e successivamente rinaturalizzata grazie al progetto LIFE09 NAT/IT/213 SOR.BA. “Riqualificazione delle Sorgenti del Fiume Bacchiglione e degli habitat della ZPS IT3220013 e del SIC IT3220040”, proposto dalla Provincia di Vicenza, in partnership con il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Veneto Agricoltura, Servizio Forestale Regionale e il co-finanziamento dei Comuni di Caldogno, Dueville e Villaverla.

Dal 2017 la Provincia di Vicenza e i Comuni di Caldogno, Dueville e Villaverla hanno affidato la gestione dell’area a Viacqua fino al 2036 allo scopo di garantire una unitarietà di gestione e tutela dell’ecosistema, una fruizione sostenibile da parte dei cittadini, proponendo attività didattico-educative e di rilevanza scientifico-naturalistica.

Le Risorgive del Bacchiglione sono state oggetto di uno specifico piano di sviluppo voluto da Viacqua che ne ha fatto una parte della propria strategia di sostenibilità. Per il gestore idrico quest’area rappresenta infatti un luogo privilegiato per sviluppare attività di educazione ambientale e sensibilizzazione sulla gestione sostenibile delle risorse idriche, oltre che un polo formativo-educativo e di ricerca dedicato allo sviluppo di riflessioni, idee e azioni concrete per lo sviluppo sostenibile del territorio.

 

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