Le auto storiche come ponte tra le generazioni. È questo lo spirito che ha animato la prima edizione di “Historic Young – The Lucky Race”, il nuovo evento organizzato dall’Historic Club Schio e dedicato alle vetture Youngtimer, agli appassionati di tutte le età e alle famiglie.
La manifestazione, andata in scena sabato 20 giugno, nasce con un obiettivo preciso: dimostrare che la passione per i motori non ha età e che il futuro del motorismo storico passa inevitabilmente attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni. Non a caso il motto dell’iniziativa è racchiuso nel concetto di “spirito giovane”, indipendentemente dall’età anagrafica. Il ritrovo è stato a Tezze di Cereda, a Cornedo Vicentino, da dove gli equipaggi sono partiti dopo colazione e briefing per affrontare un itinerario di circa 190 chilometri tra le suggestive strade della Lessinia. Il percorso ha attraversato colli e borghi fino a Sant’Anna d’Alfaedo, dove i partecipanti hanno condiviso un buffet a base di prodotti tipici, trasformando la sosta in un momento di convivialità e confronto tra appassionati. Nel pomeriggio la carovana ha raggiunto il Passo delle Fittanze, per poi proseguire verso Nogaredo, in Trentino, con visita guidata e degustazione finale in una storica distilleria.

“Considerata la giornata quasi torrida, le premiazioni si sono svolte subito all’arrivo: sono stati premiati i primi tre equipaggi che hanno ottenuto il punteggio più elevato nei giochi dell’evento, i cosiddetti lucky, nonché il conducente più giovane, di soli 22 anni, il conducente più anziano ma ancora animato da uno spirito autenticamente “foreveryoung®”, con le sue 90 primavere, e la famiglia con bambini che meglio ha interpretato il significato del tramandare la passione automobilistica alle nuove generazioni-spiega in una nota l’associazione- La piacevole visita guidata alla distilleria, conclusa con una degustazione, ha contribuito a mantenere alto l’entusiasmo dei partecipanti. Dopo circa 190 chilometri percorsi su strade che hanno esaltato le qualità dinamiche e l’affidabilità dei veicoli, tra il caldo intenso e le emozioni, gli equipaggi hanno già chiesto il bis per il prossimo anno. Ogni raduno rappresenta infatti un viaggio nel presente, nel passato che rivive e in un futuro nel quale alcune certezze sembrano conservare un valore ancora più autentico. È un’esperienza che si manifesta lungo una strada, nel suono di un motore, nella bellezza quasi scultorea di una carrozzeria e nelle sensazioni offerte dalla precisione della meccanica. Un raduno attraversa il cuore e si lega indissolubilmente ai ricordi e alle persone che lo hanno vissuto, insieme ad automobili che non sono soltanto oggetti da ammirare, ma vere compagne di viaggio da custodire e vivere con cura, rispetto e responsabilità. Parafrasando infine una celebre pubblicità di una prestigiosa maison di orologi: ‘La passione non si possiede mai completamente. La si custodisce soltanto. E la si tramanda’”.
di Redazione AltovicentinOnline
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