È bastato un breve messaggio su Facebook dal Rifugio Kubelek di Roana per accendere un acceso confronto sui social: la struttura ha annunciato che, a partire dal 1° ottobre, non sarà più possibile accogliere cani all’interno del locale. Una decisione motivata da “esigenze organizzative” e dalla volontà di “garantire a tutti una permanenza piacevole e serena”. Resta naturalmente consentito l’accesso ai cani guida. Un annuncio breve che, nel giro di pochissimo tempo, ha raccolto numerosi commenti, con posizioni anche molto distanti tra loro. Da una parte c’è chi ha accolto favorevolmente la decisione, dall’altra chi ha annunciato che non tornerà più al Kubelek proprio perché non potrà farlo insieme al proprio cane.

 

“Ottima scelta”: i commenti favorevoli
Tra i commenti favorevoli si legge un semplice “Ottima scelta, approvo”, mentre altri utenti hanno sottolineato il comportamento di alcuni proprietari. “Concordo con la scelta, purtroppo i padroni sono diventati insopportabili”, e “bravi! Ora torneremo, fate benissimo perché la maleducazione di certi proprietari di cani non ha limite”. C’è poi chi invita a rispettare la scelta dei titolari. “Se avete preso questa decisione vuol dire che avete avuto brutte esperienze. Per me va bene e a chi non va bene può scegliere altro”, osserva un utente in un commento particolarmente articolato, dove invita invece a non giudicare la decisione senza conoscere le ragioni che l’hanno determinata: “se i titolari hanno preso questa decisione da un giorno all’altro non vi passa per il cervello che probabilmente a causa di certi padroni sia successo qualcosa?”. E aggiunge che occorre rispettare anche “quelle persone a cui non piacciono gli animali”. Tra i sostenitori del provvedimento c’è anche chi ha già annunciato di voler tornare più spesso: “Molto bene, verrò più spesso” e “benissimo, felice di questa decisione”.

“Noi non verremo più”: la protesta dei proprietari di cani
Di segno opposto numerose reazioni di proprietari di cani, che spiegano di non voler più frequentare il rifugio. “Noi di sicuro non verremo più. Senza i nostri amori non andiamo da nessuna parte” scrive una donna, che presumibilmente sarà una futura ex cliente del Rifugio che racconta di non aver mai avuto problemi con la propria cagnolina, concludendo: “andremo altrove”. Non l’unica, con un’altra donna che lapidaria e sintetica ha commentato:”bene e io non vengo più da voi”. Per alcuni il dispiacere è legato anche al rapporto consolidato con la struttura. “Eravate una delle nostre mete preferite”, scrive un’altra utente, annunciando però che non potrà più venire. ’è poi chi proprio in quel Rifugio aveva trovato il luogo ideale per trascorrere qualche ora in compagnia del proprio amico a quattro zampe: ” stava sotto il tavolo e non ha mai disturbato nessuno. Spero che cambierete idea”.

La convivenza tra clienti e animali
Il tema della convivenza tra clienti con e senza animali ha animato la discussione virtuale. In poche ore, il post del Rifugio ha raccolto oltre cento commenti, tra il dispiacere per la decisione e la comprensione per le ragioni che l’hanno determinata: “avranno avuto i loro buoni motivi”. Non è mancato, inoltre, chi ha osservato come anche il comportamento di alcune persone, bambini compresi, possa talvolta creare problemi, “spesso ci sono persone che sono molto peggio dei cani”.  In mezzo alle diverse posizioni, c’è chi ha provato a ricondurre la discussione alla libertà di scelta del gestore e dei clienti: “ognuno a casa propria, dove paga le tasse, è libero di decidere se far entrare o no i cani”. Secondo l’utente, chi non condivide la scelta può semplicemente rivolgersi a locali che accolgono gli animali.

Il dibattito continua
Il post del Kubelek ha così trasformato una comunicazione organizzativa in un vero e proprio dibattito sulla presenza dei cani nei locali pubblici e sulle responsabilità dei proprietari. Una discussione che, almeno nei commenti, si divide tra chi considera la decisione legittima e chi la vive come una rinuncia a un’abitudine consolidata.

di Redazione AltovicentinOnline

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