Passa a denti stretti la deroga al regolamento comunale e la sala giochi della zona industriale potrà aprire battenti. Il Comune si è attivato per conoscere i dati sulla ludopatia a Thiene, i cui numeri , secondo quanto denunciato dall’opposizione, facendo un paragone appaiono più grandi di quelli di Schio, che conta molti più abitanti.
La seduta comunale, ha affrontato a tutto tondo il problema del gioco d’azzardo, piaga nazionale denunciata da più parti, che non risparmia l’Altovicentino e Thiene, dove proliferano le sale giochi contro le quali, ben poco riescono a fare i comuni perchè con le mani legate dinanzi a leggi regionali e soprattutto nazionali. I casi di condanna che hanno avuto come protagoniste alcune amministrazioni comunali lo dicono chiaro.
Al centro del dibattito, la mega sala slot della zona industriale di Thiene, a cui è stato dato il via per l’apertura e che è stato giudicato ‘il male minore’ perchè se il Comune ha ‘lasciato passare’ non è perchè vuole alimentare un fenomeno moderno che sta gettando sul lastrico intere famiglie italiane, ma perchè per come sono andate le cose, non c’era altro da fare. Ma di questa vicenda avevamo già parlato nei giorni scorsi e basta fare una rassegna stampa per capire che il copione, in molte città d’Italia, è sempre lo stesso con amministratori comunali, che pur volendosi ribellare, hanno dovuto subire dinanzi a quelle leggi nazionali che come ha dichiarato il sindaco Giovanni Casarotto, ‘spetta al Governo cambiare perchè si metta freno all’incremento di sale gioco, che sembra inarrestabile’. Lo scontro, si è basato proprio su queste riflessioni, che l’assessore al Commercio Alberto Samperi ha chiesto di affrontare senza propaganda e con l’onestà intellettuale di chi, conoscendo come vanno le cose in Italia, sa benissimo che un sindaco o un assessore non hanno gli strumenti giuridici per fare la guerra a qualcosa di troppo grande che porta tanti soldi al governo, l’unico che può legiferare e fare qualcosa.
Paola Pasqualotto, consigliere comunale di opposizione, ha rimproverato al sindaco di non avere denunciato il questore a Striscia La Notizia per dare un segnale alla città.
‘I dati di Thiene sono davvero allarmanti – ha detto Paola Pasqualotto, nel 2018 si sono spesi 32 milioni di euro. La stessa cifra di Schio, solo che lì si contano il doppio degli abitanti. Con il mio gruppo civico stiamo raccogliendo la preoccupazione dei thienesi, che non ci stanno ad assistere inermi all’apertura di sale giochi che rovinano la vita a padri di famiglia. Credo che se l’autorizzazione viene rilasciata dal questore, il sindaco avrebbe dovuto chiamare Striscia per denunciarlo in tutta Italia’.
Abramo Tognato ha invece, chiesto di abbandonare l’aula consiliare e di non votare come segno di protesta all’apertura di una sala giochi, che a suo dire, è ancora più ‘invitante’ di quella in centro proprio perchè dotata di parcheggi sotterranei e decentrata. ‘Si fa più fatica ad entrare in quei luoghi se si trovano in centro piuttosto che in zone isolate’.
L’argomento sala giochi nuova ha stimolato il dibattito per oltre un’ora con maggioranza e opposizione d’accordo sulla preoccupazione per una dipendenza, quella del gioco, che andrebbe affrontata con un percorso culturale adeguato. ‘Qui stiamo parlando di persone che con il libero arbitrio entrano a giocarsi lo stipendio e anche se avessimo impedito l’apertura della sala nuova non avremmo risolto il problema – ha ricordato Casarotto – Solo a Thiene, abbiamo altre 6 sale , ma pensiamo anche ai bar e alle rivendite di tabacchi che possiedono quelle macchinette, su cui un comune non ha il potere di mettere bocca’.
Il Si della maggioranza è stato a denti stretti con ammissione di frustrazione per aver scelto ‘il male minore’ per scongiurare il rischio di ingaggiare una causa con chi ha già costruito la mega sala slot e potrebbe essere risarcito di mezzo milione di euro di danni . Il più addolorato si è detto Nico Simonato, che non ha risparmiato la frecciata all’amministrazione comunale per aver fatto ancora una volta tutto da sola, senza consultarsi con chi avrebbe potuto coinvolgere in questa vicenda.
‘Avete la fortuna di avere delle persone della maggioranza e dell’opposizione con una certa preparazione – ha detto ieri sera, il consigliere di maggioranza – avreste potuto coinvolgerci di più. Ognuno con il contributo che avrebbe potuto dare, a prescindere dal risultato’.
Alberto Samperi ha parlato di assunzione di responsabilità, chiedendo alle minoranze di non speculare su un argomento, che la gente comune non conosce adeguatamente nelle sue caratteristiche amministrative. ‘Fare capire alla popolazione thienese che il Comune fa aprire sale gioco è disonesto perchè deve scardinarsi il concetto che il Comune può tutto contro tutti. E’ il governo che ha il vero potere di fare qualcosa di concreto, non noi piccoli comuni che non abbiamo gli strumenti legislativi. – si è sfogato stamattina, Samperi – quei piccoli poteri che abbiamo contro il fenomeno del gioco d’azzardo noi li mettiamo in campo tutti. Possiamo sanzionare ,ad esempio, e lo facciamo investendo sui controlli alle sale. 300 sono state le multe elevate nel solo 2018, ma cosa possiamo farci se i titolari se ne infischiano, le pagano e continuano il loro business?’
N.B.