Si aprirà a giorni il bando per l’assegnazione degli Orti Urbani, il progetto sociale avviato dal Comune che, come primo passo, ha visto la realizzazione del recente Corso di Orticoltura, iniziativa alla quale hanno aderito oltre 220 partecipanti provenienti da ben 24 Comuni.

“L’iniziativa sta incontrando largo consenso –  ha detto stamattina durante la conferenza stampa, Maurizio Fanton, assessore ai Servizi alla Persona e alla Famiglia – Il bando riserva un occhio di riguardo nei confronti delle persone in difficoltà e delle associazioni del sociale. L’assegnazione sarà seguita da un periodo di incontri periodici formativi ed informativi con gli assegnatari, proprio per far emergere lo spirito di socializzazione ed educare a questa nuova esperienza civica. Coinvolgeremo anche il Comitato di Quartiere che parteciperà ai lavori della Commissione come componente di diritto con un proprio rappresentante”.

Dal 18 marzo al 26 aprile sarà possibile presentare domanda per richiedere un orto sociale. Ventotto gli appezzamenti a disposizione di circa 50 mq l’uno in via Monte Bianco. Potranno partecipare al bando pensionati (fino a un massimo di 14 orti assegnati), disoccupati (fino a un massimo di 5 orti), portatori di handicap (fino a un massimo di 2 orti), famiglie numerose con almeno 3 figli nel nucleo (fino a un massimo di 4 orti) e famiglie giovani (fino a un massimo di 3 orti). Ai 28 orti, si aggiungeranno altre due aree che saranno messe a disposizione di associazioni di volontariato.

E’ possibile l’assegnazione condivisa. La durata dell’assegnazione, gratuita, sarà inizialmente biennale e quindi annuale. Gli assegnatari già titolari di concessione scaduta avranno diritto in caso di rinnovo allo stesso appezzamento già assegnato. E’ previsto il versamento da parte dell’assegnatario di una cauzione di € 20,00. Un’apposita Commissione, composta da consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, rappresentanti degli assegnatari e del Comitato di Quartiere, sovrintenderà all’assegnazione degli orti ed al controllo del rispetto del regolamento, a richiami scritti e alla revoca della concessione, in caso, per esempio, di abbandono del terreno per almeno 3 mesi senza giustificato motivo. Il Comune metterà a disposizione degli “ortolani” l’acqua per irrigare con rimborso spesa a fine anno suddiviso tra gli assegnatari, il tutoraggio di un orticoltore esperto, l’acquisto a prezzi agevolati del materiale agrario, un ricovero per gli attrezzi. Chi coltiva gli orti non potrà farne un’attività commerciale e deve impegnarsi a mantenere l’orto curato, ad avere un comportamento educato e rispettoso, a non costruire capanni abusivi, a non tenere cani. Gli orari di accesso agli orti saranno regolati dalla Commissione; in sede di prima applicazione e fino alla definizione da parte della Commissione ogni assegnatario potrà accedere all’orto dalle 7.00 alle 11.00 e dalle 17.00 alle 21.00 in estate e dalle 7.30 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 17.00 in inverno.

Si prevede che gli orti diverranno attivi da novembre 2013 in modo da essere produttivi con la stagione 2014.

Il progetto si inserisce nella Rete Nazionale degli Orti Urbani di Campagna Amica, alla quale il Comune di Thiene aderisce, primo Comune nel Vicentino.

Il progetto Nazionale Orti Urbani ha l’obiettivo di divulgare, sostenere e valorizzare le esperienze di orti gestiti da cittadini presenti sul territorio nazionale. L’interesse per la terra, infatti, torna prepotentemente tra le passioni degli italiani se è vero che quattro su dieci si dedicano alla cura del verde in giardini, orti o terrazzi. L’adesione comporta la possibilità di accedere alla rete dei tutor di Campagna Amica che aiuteranno a sviluppare l’idea di orto e a quella delle aziende vivaistiche che potranno fornire mezzi tecnici di produzione a condizioni economiche vantaggiose. Inoltre si entra a far parte di una “famiglia” dove sarà possibile dialogare per risolvere problemi, mettere in comune buone pratiche. Già si pensa, infatti, ad un gazebo allestito in occasione del mercato settimanale di Campagna Amica al Bosco dei Preti di Thiene dedicato alla consulenza degli assegnatari degli orti.

“Avviato il percorso di formazione sull’orticoltura, grazie al proficuo lavoro di Coldiretti e Comune di Thiene – spiega il presidente provinciale Coldiretti, Martino Cerantola – ora si tratta di passare alla pratica. E la soluzione degli orti urbani, ideata efficacemente da Campagna Amica, insegna il rispetto delle stagioni e può far scoprire i prodotti della terra. Attraverso un orto urbano si può recuperare un’area abbandonata rendendola fertile e produttiva, strappandola così all’incuria e concedendola alla fruizione dei cittadini”. Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, quello dell’orto urbano è un hobby che coinvolge il 37% dei cittadini, allo stesso modo maschi e femmine, e che piace ai giovani, infatti è praticato da più di uno su quattro tra chi ha tra i 25 e i 34 anni, anche se l’interesse aumenta con l’età e raggiunge quasi la metà degli over 65. “Con questo progetto – conclude il presidente provinciale Coldiretti, Martino Cerantola – Campagna Amica intende creare una rete di esperienze, per promuovere un mondo diverso: più pulito, più solidale, più sincero”.

Il progetto degli Orti Urbani che sta per decollare intende proprio riscoprire la cultura del cibo, la stagionalità e la salubrità degli alimenti, con risparmio anche economico per le famiglie e, d’altra parte, permetterà, grazie al rispetto dei tempi naturali e alla fatica fisica gratificata dai frutti della terra, una dimensione sociale di rapporti umani più ricchi e meno stressanti.

Sperimentare l’orto come mezzo di aggregazione e di relax permetterà, ancora, di sprigionare valenze educative per i giovani e di diventare luogo della memoria per gli anziani.

Le potenzialità del progetto sono enormi: se gestito da una famiglia può diventare spazio di incontro tra generazioni e di dialogo.

Il progetto degli Orti Urbani è stato calibrato dall’Amministrazione Comunale a misura del sociale più che sull’aspetto scolastico-didattico e intende gettare il seme per avviare un nuovo percorso all’insegna della socializzazione, del recupero dei rapporti umani, del risparmio economico per le famiglie e della riscoperta della salubrità e genuinità dei prodotti a km zero della nostra terra.

‘Sono stato contattato da Roma – ha detto Domenico Rasia Dal Polo – funzionario Coldiretti, responsabile della Campagna Amica – mi hanno chiesto materiale anche fotografico perchè vogliono imitare questo progetto, che sta ottenendo consenso e che merita di essere esportato’.

di Redazione Thiene on line

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