In Veneto il futuro viaggia ancora su gomma e possibilmente a suon di milioni pubblici. La variazione al bilancio regionale 2026-2028 mette infatti sul piatto 160 milioni di euro per le strade, “mentre per ferrovie e trasporto pubblico locale la dotazione pluriennale è pari a zero” così commenta  Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, che attacca duramente: “chi governa il Veneto riesce a immaginare il trasporto solo su gomma e non riesce a concepire quello su rotaia”.

I numeri, del resto, parlano chiaro. Nel 2026 sono previsti 16,86 milioni per le strade, appena 1,39 milioni per le ferrovie e 550 mila euro per il trasporto pubblico locale, quello utilizzato quotidianamente anche dagli studenti. A completare il quadro, altri 11 milioni per compensare le minori entrate della Pedemontana. Sul fronte degli impegni pluriennali, invece, il verdetto è ancora più netto: 160 milioni alle strade, zero alle ferrovie e zero al trasporto pubblico.

La contraddizione esplode sulla linea Schio-Vicenza. L’elettrificazione costa 90 milioni di euro, ma al momento ne risultano finanziati soltanto 3,5. “Non si può continuare a dire che i soldi non ci sono”, incalza Cunegato che aggiunge: “la destra trova 160 milioni per 4,2 chilometri di strada, quasi 38 milioni al chilometro, e non trova 90 milioni per una linea che va ancora con il treno a gasolio”.
Una linea che impiega 53 minuti per percorrere appena 30 chilometri e non offre collegamenti di ritorno dopo le 21. E intanto il servizio peggiora: a ottobre, denuncia il consigliere, tre treni sono stati soppressi nella stessa giornata, lasciando il territorio senza corse per tre ore. Per due settimane consecutive, inoltre, il treno delle 17.09 è arrivato con mezz’ora di ritardo. Non bastasse, circola un convoglio per il quale “non si trovano più i ricambi perché nessuno costruisce più treni a gasolio, mentre i pendolari aumentano, perché le famiglie non riescono più a pagare 500-600 euro per l’affitto di una stanza in una città universitaria. Se non si interviene in fretta, non si riuscirà più nemmeno a garantire una manutenzione seria”.
“Si potevano mettere 90 milioni sulla Schio-Vicenza e risparmiarne ancora 70”, conclude Cunegato, che punta il dito anche contro le priorità del Governo: “un territorio generoso e intraprendente viene ancora lasciato senza risorse. Si potevano mettere 90 milioni sulla Schio-Vicenza e risparmiarne ancora 70. I soldi ci sono, ma bisogna decidere dove metterli: la Regione decide di metterli ancora sulle strade. Nel frattempo, dopo anni di governo a Roma, la destra non è riuscita a trovare 90 milioni per la Vicenza-Schio, mentre ha messo a bilancio quasi 15 miliardi per il Ponte sullo Stretto”.

di Redazione AltovicentinOnline

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