Un gazebo, ‘il banco del sindaco’ nel cuore del mercato del lunedì di Thiene e una domanda che da due mesi attende una risposta: “è stato autorizzato e, se sì, come e quando?”. A chiedere lumi è la consigliera comunale Giulia Scanavin che, “visto che non rispondono alla mia richiesta di accesso agli atti”, decide di portare il tutto tra i banchi del consiglio comunale.
Come racconta l’esponente di Fratelli d’Italia, da settimane attende di conoscere la storia amministrativa di quel gazebo: chi lo ha autorizzato, con quale atto, per quale finalità e secondo quali regole. “Ho fatto richiesta di accesso agli atti ancora il 7 maggio scorso, ma ancora non ho avuto riscontro-spiega Scanavin- Ho fatto domande concrete: esiste una concessione per l’occupazione del suolo pubblico? C’è un provvedimento che disciplina l’utilizzo dello spazio? Quali sono i criteri per ottenere quel posto privilegiato nel cuore del mercato?-continua-Domande semplici, che puntano alla trasparenza amministrativa, ma che non hanno mai ricevuto risposta”.
E così il ‘il banco del sindaco’, nato per avvicinare i cittadini, rischia di diventare un piccolo paradosso: un banco pensato dal primo cittadino Michelusi per parlare con la gente, ma sul quale l’opposizione chiede ora di mettere anche qualche carta. La parola ora passa all’aula, con la risposta dell’amministrazione comunale e dove finalmente si capirà se dietro quel gazebo c’è solo una normale procedura amministrativa o se il ‘caso banchetto’ dovesse nasconde qualche sorpresa.
La replica del sindaco
Trovo sinceramente singolare che un gazebo nato per ascoltare i cittadini venga trasformato in un presunto “caso politico”.
Il “Banco del Sindaco” è semplicemente uno strumento di ascolto diretto, pensato per essere presente tra le persone, raccogliere segnalazioni, idee e criticità, senza filtri e senza appuntamenti. È un’iniziativa di trasparenza e di vicinanza che i cittadini hanno dimostrato di apprezzare.
Dispiace constatare che, mentre la città affronta temi ben più rilevanti – opere pubbliche, sviluppo economico, servizi ai cittadini, sicurezza – si scelga di concentrare l’attenzione su un gazebo utilizzato dal Sindaco per ascoltare la comunità.
Rivendico con convinzione questa iniziativa perché credo che il ruolo del Sindaco non sia quello di restare chiuso nel proprio ufficio, ma di stare tra la gente, nei quartieri, nelle piazze e anche al mercato. Continuerò a farlo con lo stesso spirito di disponibilità che ha caratterizzato il mio mandato, lasciando ad altri queste sterili polemiche e dedicando il mio tempo all’ascolto e al governo della città.
A questo punto viene da chiedersi se, ogni lunedì mattina, sarebbe bastato aprire il Municipio e collocare una scrivania all’ingresso per rasserenare l’animo della consigliera.
Se questo è il livello del confronto politico, sono certo che i cittadini sapranno valutare e comprendere da che parte sta chi lavora concretamente per la città.
P.V.

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