‘Fare cultura a Thiene, esaltando chi gettò la città nell’incubo degli anni di piombo, riaprendo una ferita ancora capace di dare dolore’. La notizia della mostra, che il Comune di Thiene vorrebbe dedicare al terrorista Lorenzo Bortoli, è stata riportata da Il Giornale di Vicenza domenica scorsa. Un articolo che, dopo il primo sbigottimento, ha innescato una serie di reazione contrarie per la “celebrazione di un terrorista”, ripetono compatti in città  “che si suicidò in carcere, dopo esserci finito per lo scoppio di quella bomba in via Vittorio Veneto, che stava confezionando in casa assieme ad altre tre persone, uccidendole e che avrebbe potuto fare una strage di innocenti”.

“Leggendo l’articolo de Il Giornale di Vicenza sembrerebbe che a Thiene venga fatta questa mostra di Bortoli.  E’ vergognoso – commenta Christian Azzolin, consigliere comunale Liberi a Destra Thiene – Celebrare l’anniversario, il primo dopo quarant’anni dal fatto che scosse la città, riaprendo una ferita mai sanata. E’ un fatto grave, una pessima caduta di stile di questa amministrazione comunale. Non c’è nulla di culturale in questa iniziativa, solo un pessimo intento politico, che rischia di creare tensioni, anche con pericoli di ordine pubblico. Il clima non è molto sereno verso questa iniziativa, dopo la querelle tra fascisti e antifascisti, coi termini che sono tornati in auge in questi ultimi tempi”.

“Mi auguro – continua Azzolin – che il Comune di Thiene ritiri la mostra, seppure la proposta sia già passata per la giunta. Diversamente faremo una protesta forte. Perché non si può celebrare chi stava confezionando una bomba, che avrebbe potuto fare una strage di innocenti. Le opere di Bortoli sono conservate nella Casa del Popolo di Marano e non capisco perché il Comune di Thiene debba prestarsi a questo tipo di iniziativa: nel fare una personale di Bortoli, non c’è nulla di eroico. Rischiano di fare leggenda chi leggenda non è, ma chi si è reso protagonista di una sanguinosa pagina di Thiene, in anni anche complessi da descrivere, con molte ombre nei resoconti storici, al più faziosi, con verità che non sono venute a galla. Se il Comune procede con questo pseudo evento culturale commette un atto diseducativo, soprattutto nei confronti degli adolescenti: giovani che si affacciano ad un’età particolare, formandosi proprie idee. L’amministrazione comunale mi rimprovera sempre di essere un ‘distruttore’, che non ho progetti o proposte – continua – Allora suggerisco a chi sta amministrando Thiene di cogliere l’occasione per cercare di spiegare ai giovani, studenti in primis, cosa furono quegli anni. Cosa pagò il nostro territorio per colpa del terrorismo. Ma che lo faccia senza assumere posizioni di parte, come accadrebbe con la mostra. Perché tra terrorismo nero e rosso non c’è alcuna differenza, sebbene spesso da alcuni parti politiche si sia voluto in qualche modo giustificare soprattutto i gruppi armati della sinistra extra parlamentare. Invito inoltre l’amministrazione a dare spazio a chi non si è macchiato di crimini: persone comuni che nessuno conosce, che scrivono, dipingono e si dedicano alle arti, ma non ad macchiarsi col sangue di innocenti. Chiudo con una provocazione: non vorrei che ricadessimo negli errori commessi da molti pseudo intellettuali italiani della vicenda Battisti, finalmente arrestato qualche giorno fa – conclude Azzolin – Per il resto, lasciamo stare i morti”.

” La mostra dedicata a Bortoli sarebbe un cattivissimo esempio per i giovani di oggi – commenta Andrea Busin, consigliere comunale Lega – Non trovo nessuna giustificazione per esaltare le doti di un fuorilegge che nel ’79 è stato complice di una tragedia che avrebbe potuto coinvolgere molte altre persone. L’amministrazione comunale non ha altri modi per spendere i soldi dei cittadini thienesi? Non trovano qualche giovane artista della nostra cittadina da poter valorizzare, anziché rivolgersi proprio a quegli anni bui ? Con questa mostra vanno a riaprire le ferite di Thiene, esaltando le gesta di un terrorista. Sono questi gli esempi per i nostri giovani? Con questa iniziativa la Cultura a Thiene, che sinceramente ho anche apprezzato più di qualche volta, si gioca la reputazione.  I soldi dei cittadini thienesi vanno spesi per rendere viva la memoria di concittadini che lo meritano, come l’alpino Miotto. Non certo per ricordare chi dovrebbe essere come minimo dimenticato. Lasciamo che siano i suoi parenti e amici a metterlo in mostra, utilizzando il loro tempo e le loro risorse, non quelle di Thiene-  conclude Busin – E il Comune pensi ad amministrare bene, anziché riaccendere un dolore per la città”.


“Non permetteremo in alcun modo che il comune di Thiene promuova una mostra in ricordo di un terrorista. E’ una cosa indecente non solo che venga promossa, ma che venga presa in considerazione una proposta in tal senso.” Sono queste le prime righe del comunicato diramato dalla segreteria provinciale di Forza Nuova, di fronte alla ventilata e concreta ipotesi di dedicare una mostra pittorica a Lorenzo Bortoli. “Lorenzo Bortoli, compagno suicida in carcere, era un delinquente e come tale deve essere ricordato, così come tutti i suoi compagni di merende morti nell’esplosione dell’ordigno che stavano preparando e che avrebbe procurato vittime innocenti” dichiara Daniele Beschin, coordinatore provinciale del movimento.”Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra, sarebbe indegno che venisse promossa una iniziativa del genere anche nei confronti di un terrorista nero, è questione di buonsenso. Mi appello all’assessore alla cultura Gabriella Strinati affinchè venga fatto un immediato passo indietro da parte dell’amministrazione.

Ripeto, con il terrorismo non si scherza e quanto ventilato rappresenta un insulto alle migliaia di persone che tanto hanno sofferto e continuano a soffrire a distanza di tanti anni, spesso vissuti nell’oblio di sentenze giuridiche mai arrivate a conclusione. Nel caso in cui l’iniziativa venisse confermata, non solo formalizzeremo una denuncia in procura per incitamento all’odio, ma procederemo anche con qualsiasi tipo di iniziativa atta a fermare l’evento, con qualsiasi mezzo.” dichiarano fonti del movimento. Con la vita delle persone non si scherza e che il terrorista Bortoli fosse un pittore, non consente ad un comune di intraprendere simili iniziative farneticanti. ”

 

Paola Viero

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