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Thiene. Sindaco, ma soprattutto un uomo. Casarotto: “Credo nei valori e nei giovani”

Sette mesi fa strappò il consenso di Thiene, che lo volle in carica per la seconda volta consecutiva. E per questo successo Gianni Casarotto ha la sua spiegazione: “La gente mi vuole bene”.

Una simpatia che, a dire dello stesso Casarotto, sente sincera da parte della gente, o buona parte di essa, che vive nella città in cui è chiamato ad amministrare: “Posso solo che ringraziare dell’affetto che ricevo, perché mi impegno ogni giorno a fare il meglio”.

“Credo nei giovani”
Tra positività e buoni valori, che il primo cittadino augura ai thienesi, forte è in lui la speranza che ripone giovani “Perché mi caricano tantissimo, mi entusiasmano sempre, trasmettendomi tanta forza e dandomi slancio nel mio quotidiano – continua – Forse perché la vita non li ha ancora delusi ed hanno una grande energia, dalla quale sarebbe poco saggio non attingere”.

Un quotidiano che per Casarotto si consuma, tra impegni e fuori programmi, nel suo ufficio in Comune ma che, dismessa simbolicamente la fascia tricolore, lo vede rientrare a casa spesso e volentieri tardi, dove lo aspetta la moglie che, nel frattempo, ha riscaldato un’infinità di volte il piatto del giorno: “A volte si spazientisce e ‘minaccia’, dicendomi prima o poi mi dovrò arrangiare e farmi da mangiare-confida il sindaco di Thiene – Ma di fondo comprende bene quanto il mio lavoro in Comune mi impegni, a volte troppo, facendomi trascurare un po’ la famiglia”.

“Fare il sindaco, costa”
Con un’agenda ingolfata di appuntamenti, riunioni o l’oltrepassare la soglia della sala consigliare, il tempo libero di Casarotto scarseggia, offrendogli poche occasioni  per scaricare la tensione: “Mi mancano le passeggiate che fino a sei anni fa facevo spesso – racconta, abbandonandosi per un attimo ai ricordi – Mi manca lo spazio personale ed ho sempre meno modo di frequentare i vecchi amici”
Tra amicizie sacrificate ed escursioni mancate, in quella manciate di ore che torna ad essere ‘semplicemente Gianni’, lo passa a casa, affaccendato: “Con mia moglie ci dividiamo i compiti – confida- Anche lei, d’altronde, è molto impegnata ad accudire l’anziana mamma, assieme ai suoi fratelli”.

Seppure dai toni cordiali, coi quali Casarotto introduce alla vita personale, non svanisce mai l’anima da politico che è in lui: gli basta un accenno e torna ad essere il sindaco di Thiene ‘mitragliando’ i programmi e le idee che sta portando avanti: notizie battute ampiamente nella cronaca cittadina e forgiate da un bilancio di previsione, battezzato solo poche settimane fa dal consiglio comunale.

“Se avessi più soldi..”
Ma se oltre a quanto il bilancio consenta, ad avere più soldi a disposizione  Casarotto li impiegherebbe per alleggerire i pensieri dei cittadini, riducendone la pressione fiscale, tra addizionale irpef e imu. “Ma anche le scuole: lì crescono i ‘nostri’ ragazzi – ipotizza il sindaco – Sistemandole, per creare ambienti favorevoli ai bambini, finanziando loro quanti più progetti possibili”.
Il terzo desiderio che Casarotto esaudirebbe, potendo avere più denaro, sistemare la viabilità sovracomunale: “Thiene si congestiona per il traffico che arriva dai comuni vicini, quindi sì metterci dei soldi, ma coinvolgere anche i miei colleghi sindaci”.

Da sindaco a cicerone
Sul “chi glielo ha fatto fare”, allarga le braccia rispondendo scafato “avevo da finire quanto iniziato col primo mandato”. E come se gli impegni assunti non bastassero,  Casarotto ne aggiunge un altro, trasformandosi in cicerone per un gruppetto di turisti bolognesi, in attesa di visitare il Castello, spiegando la storia di Colleoni e del ‘particolare’ stemma di famiglia.
Una disponibilità verso le persone che però, per sua stessa ammissione, non esercita al massimo come vorrebbe:”Devo dialogare di più con la minoranza, su certi problemi dovrei sentirli più spesso  – conclude Casarotto – Dovrei fare con loro ciò che faccio con la maggioranza,  che incontro molte volte” .

Paola Viero