Una sala gremita e un clima di intensa partecipazione hanno caratterizzato la serata dimercoledì a Zagorà, dove si è tenuto un evento dal profondo valore umano e sociale dedicato al racconto di un viaggio solidale in Burkina Faso. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Pro Loco Zugliano APS e condotta con grande sensibilità da Daniele Lazzaretti, ha saputo toccare le corde dell’emozione attraverso parole, immagini e testimonianze dirette.

Al centro del racconto, la realizzazione di un pozzo dedicato alla memoria di Francesco Lazzaretti, progetto nato per portare acqua potabile a una comunità del Burkina Faso, uno dei Paesi più colpiti dalla siccità e dalla difficoltà di accesso alle risorse idriche. Un gesto concreto di solidarietà in un contesto dove, secondo diverse organizzazioni internazionali, l’accesso all’acqua resta una delle sfide più urgenti e drammatiche.

La serata ha visto tra i protagonisti i viaggiatori Denis AzzolinAntonio Conte e Gianfranco Guerra, che hanno condiviso le tappe del loro percorso nel cuore dell’Africa occidentale, mostrando non solo le difficoltà affrontate ma anche la grande accoglienza ricevuta dalle comunità locali. A impreziosire ulteriormente la testimonianza, l’intervento del dottor  Alfredo Vian, che ha portato ricordi ed esperienze maturate nel corso delle sue attività sanitarie in Paesi in via di sviluppo.

L’Amministrazione comunale di Zugliano, presente alla serata, ha ribadito con orgoglio il proprio patrocinio all’iniziativa, sottolineando come il messaggio alla base dell’evento ,  “Fare il bene, fa bene”,  sia un invito universale a coltivare gesti di altruismo e impegno civile. Un motto che ben riflette lo spirito del progetto e la forza di una comunità che sa unirsi per sostenere cause di valore.

La realizzazione del pozzo in Burkina Faso non rappresenta soltanto un’opera infrastrutturale, ma un intervento capace di cambiare radicalmente la vita quotidiana di interi villaggi. In molte regioni del Paese, infatti, donne e bambini percorrono chilometri ogni giorno per raggiungere fonti d’acqua spesso insicure o soggette a periodi di prosciugamento. La costruzione di un nuovo pozzo significa più salute, più tempo per l’istruzione e più dignità.

Il pubblico presente, numeroso e partecipe, ha seguito con attenzione ogni passaggio del racconto, trasformando l’incontro in un’occasione collettiva di riflessione. Una serata che non si è limitata alla narrazione di un viaggio, ma che ha saputo trasmettere il senso profondo della solidarietà e il valore delle azioni condivise.

L’auspicio, espresso anche dall’Amministrazione, è che l’evento possa essere solo l’inizio di un percorso più ampio: continuare a diffondere il bene, dentro e fuori la comunità, con piccoli o grandi gesti capaci di lasciare un segno. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai protagonisti del viaggio e a tutte le persone che hanno partecipato, contribuendo a rendere la serata un momento significativo di unione e consapevolezza.

di Redazione AltovicentinOnline

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