“C’è grande amarezza per ciò che è accaduto la scorsa notte ad Enego, dove l’orso M4 ha ucciso una vacca gravida. Due animali, due vite comunque spezzate per l’oggettiva difficoltà delle istituzioni a portare a termine la cattura dell’orso, finalizzata all’installazione del radiocollare”.

 

Con queste parole ferme, ma da cui emerge anche una certa sofferenza, il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, annuncia l’ennesimo attacco dell’orso sull’Altopiano. Il plantigrado, denominato M4, ha colpito nella prima malga dove aveva ucciso, la Malga Lisser di Dalla Palma Sonia ad Enego. Aumenta così la preoccupazione, la sensazione di pericolo e l’ormai certa difficoltà delle autorità preposte a far fronte alla situazione, che si trascina da mesi senza esiti positivi per chi vive e lavora nel territorio.

“Coldiretti si è interessata fin da subito agli attacchi dell’orso sull’Altopiano di Asiago – sottolinea il presidente Martino Cerantola – ed abbiamo posto in atto le opportune azioni di tutela degli allevatori, attraverso un’interlocuzione istituzionale a tutti i livelli. Il dialogo è stato fin da subito duro, ma al tempo stesso aperto e comprensivo. Purtroppo, però, ci rendiamo conto che numerose difficoltà operative stanno alla base della mancata cattura del pericoloso animale”. Coldiretti Vicenza ha informato anche la Prefettura di Vicenza del pericolo di un attacco all’uomo e dell’assenza di un adeguato presidio del territorio per scongiurare che ciò accada. A testimoniare quanto sosteniamo le girate notturne dell’animale, anche in luoghi abitati.

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