Torna a splendere il complesso scultoreo e la vasca della fontana di Bacco e la Temperanza, comunemente conosciuta come di Bacco e Arianna.

«La restituzione alla città della fontana di Bacco e Arianna – dichiara il Sindaco, Giampi Michelusi – rappresenta un momento significativo per Thiene. Con questo intervento abbiamo voluto non solo preservare un simbolo storico e identitario, ma anche garantirne il futuro attraverso impianti moderni, più efficienti e sostenibili. È un esempio concreto di come la cura del patrimonio possa andare di pari passo con innovazione, sicurezza e attenzione all’ambiente. Ringrazio tutti i professionisti e le maestranze coinvolte: oggi riconsegniamo ai cittadini un monumento e un luogo rinnovato, che potrà continuare a raccontare la nostra storia e ad arricchire la vita della comunità»

«Si tratta di un intervento importante– spiega Nazzareno Zavagnin, assessore ai Lavori Pubblici – che abbiamo realizzato al fine di assicurare la conservazione delle statue che sono in delicata pietra di Vicenza e che richiedevano un indispensabile intervento di pulizia e restauro. Nell’occasione è emersa anche la necessità di mettere mano ai vecchi impianti idraulici e di illuminazione, nonché all’impermeabilizzazione della vasca. L’Amministrazione Comunale esprime soddisfazione per un’opera che è un simbolo di Thiene e che la Città deve conservare con cura e con adeguate e competenti opere di conservazione, ma anche con un occhio alla funzionalità e all’ammodernamento degli impianti per garantire sicurezza, efficienza e risparmio nei consumi».

Con il restauro conservativo del gruppo scultoreo, curato da Athena srl e seguito dalla Soprintendenza, si è provveduto ad un’accurata pulizia dei depositi e delle stuccature ammalorate, alla rimozione delle piante superiori, al trattamento biocido, al consolidamento, alla stuccatura e al trattamento idrorepellente.

Ultimato l’intervento di restauro a fine del 2025, si è ravvisata la necessità di sistemare gli impianti e la superficie della vasca per eliminare le perdite e migliorare le prestazioni degli impianti non più rispondenti alle normative vigenti.

Iniziati a dicembre 2025, questa seconda fase delle opere ha riguardato la sistemazione della vasca e dei vecchi impianti ormai superati e difettosi, motivo di cattivo funzionamento e di elevati consumi sia idrici che elettrici.

L’ammodernamento degli impianti ora assicura una più accurata ed efficace gestione dei giochi d’acqua e delle luci, una diminuzione dei consumi elettrici ed idrici e della futura manutenzione e l’adeguamento alla normativa vigente, con standard di sicurezza più elevati.

Il nuovo sistema di illuminazione è composto da sei proiettori a LED con colorazione bianca e varie gradazioni di colori programmabili da centralina elettronica.

L’impianto idraulico è stato razionalizzato, eliminando le vecchie perdite d’acqua, riportando la pompa di ricircolo nel pozzetto a fianco della fontana e sostituendo i vecchi raccordi dei giochi d’acqua che ora possono essere regolati da valvole posta nella fontana. Sarà possibile quindi la variazione costante dei valori di portata dei getti.

L’acqua non sarà trattata con antialga per poter inserire dei pesci rossi come elemento decorativo e creare un mini-ecosistema acquatico. L’ossigenazione sarà garantita dai giochi d’acqua (con filtri o piante acquatiche) e attraverso cambi periodici, per evitare malattie e stress ai pesci.

Al termine dei lavori si è anche provveduto alla sistemazione del piazzale.

Le opere edili e di impermeabilizzazione della vasca sono state curate dalla ditta Dalla Riva Antonio srl, gli scavi, le caditoie, i pozzetti e la sistemazione piazzale da Cecio di Ceron Sergio, l’impianto idraulico e l’assistenza impianto elettrico sono stati a cura degli operai del Comune, l’impianto di illuminazione realizzato da Watercube srl La ditta R. E R. Group srl di Thiene, inoltre, ha messo a disposizione competenze e professionalità in particolare per i prodotti di alto livello tecnico per l’impermeabilizzazione della vasca e del corpo scultoreo

L’importo complessivo si aggira sugli 80mila euro. La fontana di Piazza Ferrarin denominata “di Bacco e Arianna” fu donata alla città di Thiene dal conte Guardino Colleoni che la commissionò al vicentino Egisto Caldana.

L’opera venne inaugurata il 6 agosto 1911 in concomitanza con l’entrata in funzione del nuovo acquedotto con tubazioni in ghisa che sostituirono i precedenti tubi in pietra.

Il vecchio acquedotto era diventato insufficiente e nel 1907 si iniziarono i lavori del nuovo acquedotto in ghisa che si conclusero quattro anni dopo con sentiti festeggiamenti a cui parteciparono il sottosegretario alla P.I. quale rappresentante di Governo, il Prefetto di Vicenza, i rappresentanti dell’autorità locale. Il nuovo acquedotto proveniente dalle pendici del Summano era lungo 9 Km e, incanalato con tubi alla profondità di m 1.80, utilizzava un grande serbatoio di raccolta di Zanè.

Dalla planimetria generale della conduttura urbana datata 1927 si nota il collegamento della fontana alla rete idrica che passa lungo l’attuale Corso Garibaldi con relativi dettagli dell’attacco del tubo in ferro zincato proveniente dalla fontana con quello della conduttura principale. In seguito vi furono ulteriori ampliamenti dell’acquedotto nel 1929 e nel 1935. La scultura emergente dall’invaso che “vuol essere un monito ai devoti di Bacco” rappresenta una ninfa che versa l’acqua nel nappo di Bacco. Presumibilmente intorno agli anni cinquanta venne piantata una siepe con funzione di barriera di protezione in prossimità del bordo della fontana.

Nel 1952 venne incrementata la portata dell’acquedotto per il crescente fabbisogno cittadino utilizzando le risorse idriche provenienti dalla sorgente di Camisino. In quella occasione l’acqua sgorgò dalla fontana di Bacco e Arianna con un potente zampillo. Nel 1953 furono apportati numerosi lavori modificando i giochi d’acqua e, in particolare, con la realizzazione di un getto d’acqua verso l’alto di 8 metri e, per garantire la porta d’acqua, fu modificata la vasca portando la profondità a  un metro e 60 centimetri rispetto agli originali 60 cm.

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