A sostituire il Capitano Francesco Grasso, che dal 7 settembre è destinato ad altro incarico, arriva un ufficiale donna. Non si conosce il nome e stiamo attendendo l’ufficialità del Comando Provinciale dell’Arma di Vicemza, ma ormai la voce è diffusa nell’Alto Vicentino, dove è la prima volta che un carabiniere di genere femminile è al comando. In giro, soprattutto a Thiene, ne vediamo parecchie e molto operative, ma il comando di una compagnia è cosa ben diversa.

Per decenni l’uniforme dei Carabinieri è stata associata quasi esclusivamente a una presenza maschile. Poi, all’inizio degli anni Duemila, è arrivata una svolta destinata a cambiare profondamente il volto dell’Arma: l’ingresso delle donne. La legge del 20 ottobre 1999 ha aperto alle donne la possibilità di accedere alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare. Dal 2000, quindi, anche le candidate hanno potuto partecipare ai concorsi per entrare nell’Arma dei Carabinieri e intraprendere una carriera militare.

Dalla novità alla normalità

L’arrivo delle prime donne in uniforme rappresentò una novità importante, non soltanto dal punto di vista professionale. Significava mettere in discussione un modello consolidato e dimostrare che le attività investigative, operative e di comando non erano necessariamente legate al genere. Nel corso degli anni la presenza femminile è diventata progressivamente più comune. Le carabiniere sono oggi impegnate nelle stazioni territoriali, nei reparti investigativi e nei numerosi settori specialistici dell’Arma. Possono svolgere attività di pattuglia, partecipare alle indagini, occuparsi di sicurezza pubblica e assumere incarichi di responsabilità. La loro presenza ha assunto un valore particolare anche nel rapporto con le vittime di determinati reati. In situazioni delicate, come quelle che riguardano violenza domestica, maltrattamenti o violenza sessuale, la possibilità di rivolgersi a una militare può favorire un approccio più agevole e creare condizioni di maggiore fiducia per chi decide di denunciare.

Una carriera senza percorsi separati

L’ingresso nell’Arma non comporta una carriera distinta per uomini e donne. Le candidate affrontano i concorsi e i percorsi formativi previsti per il ruolo scelto e, una volta entrate in servizio, possono sviluppare la propria carriera sulla base della formazione, delle qualifiche, delle esperienze maturate e degli incarichi ricoperti. La preparazione comprende discipline militari e professionali, attività fisica, formazione giuridica e addestramento specifico. Il percorso cambia naturalmente in base al ruolo: diverso è quello di un’allieva carabiniera rispetto a quello di una futura.

Il sindaco di Schio saluta e ringrazia il Capitano Grasso

Il sindaco Cristina Marigo, insieme alla vicesindaco Barbara Corzato e all’assessore all’Ambiente Alessandro Maculan, ha incontrato questa mattina in Municipio il capitano Francesco Grasso, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Schio, per un saluto istituzionale in vista del suo prossimo trasferimento. Nel corso dell’incontro l’amministrazione comunale ha consegnato al capitano un libro dedicato alla storia e alle bellezze di Schio, insieme ad alcuni gadget della città, come ricordo degli anni trascorsi alla guida della Compagnia.

Lo stesso Capitano Grasso è tornato anche nel pomeriggio a Palazzo Garbin per un incontro di saluto con la giunta comunale.

Dopo quattro anni alla guida della Compagnia dei Carabinieri di Schio, il capitano Francesco Grasso si prepara a lasciare l’Alto Vicentino per assumere un nuovo incarico di comandante di Compagnia nelle Marche. Al suo posto arriverà una collega con il grado di capitano, che sarà la prima donna a ricoprire questo ruolo a Schio.

In questi quattro anni Grasso è diventato un punto di riferimento non solo sul fronte della sicurezza, ma anche nel rapporto con sindaci, amministrazioni e comunità locali, coordinando l’attività dell’Arma in un territorio ampio e articolato, tra centri urbani, aree industriali e zone montane. Il suo mandato è stato caratterizzato da numerose operazioni e da una forte presenza sul territorio, sia nell’attività di prevenzione e contrasto ai reati sia nella gestione delle emergenze.

“Ringrazio a nome mio, dell’amministrazione comunale e della comunità scledense il capitano Grasso per il lavoro svolto in questi quattro anni a Schio – dichiara il sindaco, Cristina Marigo – per la disponibilità e la capacità di ascolto dimostrate verso l’amministrazione e verso i cittadini, e per essersi sempre messo a disposizione del territorio, anche nei momenti più difficili. Gli auguriamo il meglio per il nuovo incarico nelle Marche”.

Il congedo segna quindi non soltanto un cambio al vertice della Compagnia, ma la conclusione di un’esperienza nella quale Grasso ha costruito un rapporto diretto e operativo con il territorio, diventando una figura riconoscibile per amministratori e cittadini. L’amministrazione comunale attende ora l’arrivo della nuova comandante, atteso indicativamente entro la fine del mese.

M.L.

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