Oltre mille studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori di Schio e Thiene hanno partecipato venerdì 23 ottobre ai workshop del Mav Festival di Marano Vicentino. Una mattinata di confronto e attività sul campo per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, conoscere da vicino le imprese e sperimentare competenze e professioni che potrebbero diventare il loro futuro.
I workshop rappresentano uno dei punti di forza del festival: permettono ai ragazzi di entrare direttamente nelle aziende, incontrare chi vi lavora, condividere conoscenze e scoprire processi produttivi e opportunità professionali. Un’esperienza concreta che affianca all’orientamento scolastico la possibilità di vedere come si lavora e quali competenze vengono richieste. «La partecipazione di oltre mille studenti conferma il valore di questa iniziativa e il suo ruolo per il territorio – dichiara Nerio Dalla Vecchia, presidente del Mav Festival –. Mettere in contatto i giovani con le imprese significa offrire loro l’opportunità di conoscere da vicino le professioni, capire quali competenze servono e immaginare con maggiore consapevolezza il proprio futuro. Il workshop è un’occasione di crescita anche per le aziende, che possono raccontarsi e confrontarsi con le nuove generazioni. È da questo dialogo che può nascere un legame più forte tra scuola, imprese e territorio».
Al centro della giornata anche le trasformazioni legate alla doppia transizione ecologica e digitale, con particolare attenzione al ruolo dell’intelligenza artificiale e alle scelte da compiere dopo il diploma.
«La Camera di Commercio di Vicenza ha tra i suoi compiti quello di favorire la transizione tra mondo della scuola e mondo del lavoro. Iniziative come quella proposta da Mav permettono di illustrare ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori le trasformazioni del mondo del lavoro legate alla doppia transizione ecologica e digitale, anche grazie alle competenze del nostro Punto Impresa Digitale. Sono inoltre momenti di confronto utili anche per l’ente, per definire ulteriori percorsi di orientamento», sottolinea la Camera di Commercio di Vicenza.
Il tema delle scelte post diploma è stato affrontato anche da Andrea Retis presidente di Ascom Confcommercio Thiene, che ha invitato gli studenti a valutare con attenzione le diverse opportunità formative e professionali.
«I ragazzi a quest’età si trovano davanti alla scelta più difficile: cosa faccio dopo il diploma?», ha osservato Retis, richiamando l’attenzione sui percorsi tecnici e sulle opportunità occupazionali del territorio. «Oggi c’è un pregiudizio enorme: l’Its è visto come una scelta di serie B rispetto alla laurea. Ma i numeri dicono altro: un percorso in un istituto tecnico assorbe più dell’80% di occupazione entro l’anno, mentre il laureato triennale spesso ci mette di più e a volte in un settore diverso».
Per Retis, la scelta deve tenere conto anche dei cambiamenti in corso e delle competenze richieste nei prossimi anni. «Non esiste un percorso giusto per tutti, esiste un percorso giusto per ognuno di voi», ha detto agli studenti, sottolineando inoltre che l’intelligenza artificiale può diventare un alleato per studiare e lavorare meglio.
La partecipazione di oltre mille ragazzi conferma il valore dei workshop come strumento di orientamento: un’occasione per uscire dalle aule, confrontarsi con le imprese e avvicinarsi in modo diretto alle professioni, con uno sguardo alle competenze che serviranno nel mondo del lavoro di domani.

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