«Se Michelusi deciderà di ricandidarsi, potrebbe vincere le elezioni senza nemmeno fare campagna elettorale. Ci penserà il centrodestra a fare confusione per lui». È una previsione tanto netta quanto provocatoria quella di Jimmy Greselin, storico esponente di Forza Italia, tra i primi ad aver aderito al partito di Silvio Berlusconi nei primi anni Novanta.
Le elezioni amministrative del 2027 sono ancora lontane, ma per Greselin il vero nodo non riguarda l’attuale sindaco, bensì le difficoltà del centrodestra nel trovare una sintesi. Un problema che, a suo giudizio, rischia di ripresentarsi puntualmente anche in vista della prossima sfida elettorale.
Da tempo lontano dalla politica attiva, Greselin osserva le dinamiche della coalizione con il distacco di chi non ha più incarichi né ambizioni personali. E il suo giudizio è tutt’altro che indulgente.
«Aver abbandonato il circo della politica è una scelta di cui non riesco a pentirmi», afferma, spiegando di rivedere, all’avvicinarsi delle amministrative, lo stesso copione già visto in passato.
«Vedo la solita armata Brancaleone del centrodestra iniziare le danze con la stessa musica. Ogni cento voti un partito e ogni partito un candidato sindaco.»
Secondo l’ex esponente azzurro, la frammentazione della coalizione rappresenta il principale ostacolo alla costruzione di un’alternativa credibile. «La Lega, da trent’anni, non rinuncia mai al proprio candidato, e a volte riesce persino a esprimerne due, uno contro l’altro. Fratelli d’Italia, oggi primo partito della coalizione, pretende legittimamente di indicare il candidato sindaco. Forza Italia continua a stare un po’ di qua e un po’ di là e adesso, con Vannacci, i numeri del circo aumenteranno.»
Da questa analisi nasce la sua previsione sul futuro politico di Thiene: «Non so se Giampi Michelusi si ricandiderà, ma se lo farà credo che vincerà senza fare campagna elettorale. Ci penserà il centrodestra a fare confusione per lui. Amen.»
Parole che arrivano da una figura che ha vissuto dall’interno la storia del centrodestra locale e che riportano al centro una questione destinata ad animare il dibattito politico nei prossimi mesi: la capacità della coalizione di trovare un candidato unitario e un progetto condiviso.
Le dichiarazioni di Greselin sono naturalmente una valutazione politica personale. Tuttavia, intercettano un tema che da anni accompagna le competizioni amministrative: il difficile equilibrio tra le diverse anime del centrodestra. Se la coalizione non riuscirà a superare personalismi e divisioni, il vantaggio dell’eventuale ricandidatura di Michelusi potrebbe nascere ancora prima dell’apertura ufficiale della campagna elettorale. A noi di AltovicentinOnline, ha dichiarato a voce di non volersi candidare più e anche l’inseparabile moglie Lorella, prima sostenitrice del marito, dice di quanto il consorte sia stanco.
Michelusi infatti, non è uno che delega e i suoi 4 anni, anche per un non affiatamento con la maggioranza dem, non è stato certo facile. Tuttavia, la dichiarazione di non volersi candidare molti la interpretano con quello stare alla finestra tipico di chi sta guardandosi intorno per decidere la strategia vincente.
di redazione AltovicentinOnline
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