L’accusa di Marco Vantin, la cui amministrazione a Schio non passa inosservata da anni, è chiara: perchè fare propaganda sul numero di migranti quando certe decisioni spettano alle Prefetture ed i sindaci sono solo degli esecutori di decisioni prese dall’alto?
Si accende il confronto politico a Schio sul tema dell’accoglienza dei migranti. Dopo le recenti dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, sulla gestione delle presenze sul territorio comunale, arriva la replica di Civitas Schio, che accusa l’esponente della destra di fare propaganda politica per attaccare la sindaca Marigo e distogliere l’attenzione dalle responsabilità del Governo nazionale. A firmare l’intervento sono Marco Vantin e Cristiana Dalla Fina, che contestano innanzitutto la ricostruzione politica proposta da Cioni, ricordando come l’Italia sia governata da oltre quattro anni dal centrodestra e da Fratelli d’Italia. Secondo i due esponenti di Civitas, le promesse elettorali sull’immigrazione, a partire dai cosiddetti blocchi navali, non avrebbero trovato riscontro nei risultati.
Nel comunicato vengono richiamati anche i dati sugli sbarchi, con particolare riferimento al 2023, quando gli arrivi via mare superarono quota 157 mila. Vantin e Dalla Fina contestano inoltre le politiche del Governo sul fronte della sicurezza, citando l’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore e sostenendo che l’aumento dei reati registrato negli ultimi anni smentirebbe le promesse del centrodestra.
Ma il punto centrale della replica riguarda le competenze istituzionali nella gestione dell’accoglienza. «Le assegnazioni dei richiedenti asilo nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) non vengono decise dai sindaci, bensì dalle Prefetture», sottolineano i rappresentanti di Civitas. Da qui la contestazione politica a Cioni: secondo Vantin e Dalla Fina, il consigliere di Fratelli d’Italia starebbe criticando l’amministrazione comunale per decisioni che fanno capo allo Stato e, quindi, a un Governo sostenuto dal suo stesso partito.
I due esponenti si spingono anche oltre, sollevando un interrogativo sulle modalità di distribuzione dei migranti sul territorio nazionale. Nel comunicato ipotizzano che Schio, amministrata da una maggioranza politicamente non allineata al Governo, possa essere penalizzata da una gestione delle assegnazioni utilizzata per alimentare il disagio e favorire la propaganda politica locale. Un’ipotesi che viene avanzata dagli autori del comunicato, senza però essere accompagnata da elementi di prova.
La discussione si sposterà ora anche sul piano istituzionale. Vantin e Dalla Fina annunciano infatti che, nella loro veste di rappresentanti della maggioranza e con Vantin alla presidenza della IV Commissione Sociale, è stata convocata per il 12 novembre una seduta dedicata al progetto SAI, il Sistema di accoglienza e integrazione. L’incontro sarà l’occasione, spiegano, per illustrare il funzionamento del sistema sul territorio comunale e le novità normative che ne regolano l’applicazione.
Civitas invita a partecipare anche Alex Cioni, pur non essendo componente della commissione, e rivolge l’invito ai cittadini interessati ad approfondire il tema dell’accoglienza.
L’obiettivo dichiarato è riportare il confronto sui dati, sulle procedure e sulle effettive competenze dei diversi livelli istituzionali. Non manca, tuttavia, la stoccata finale agli avversari politici: «L’amministrazione Marigo continua a lavorare con senso di responsabilità; ad altri lasciamo le chiacchiere».
Ecco cosa aveva detto Alex Cioni:
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