Intervista alla Dott.ssa Eva Kohlscheen, Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica presso Poliambulatori San Gaetano
Gli occhi sono tra gli elementi più espressivi del volto, ma anche tra i primi a mostrare i segni del tempo. Palpebre cadenti, eccesso di pelle e borse sotto gli occhi possono dare allo sguardo un aspetto stanco e appesantito e, in alcuni casi, arrivare a ridurre il campo visivo.
Per capire come funziona la Blefaroplastica abbiamo intervistato la Dott.ssa Kohlscheen Eva, che opera presso Poliambulatori San Gaetano a Thiene dal 2017 e ha all’attivo oltre 8.000 interventi chirurgici.
Dottoressa, come si svolge la Blefaroplastica e a chi è indicata?
«La Blefaroplastica è un intervento chirurgico che permette di correggere l’eccesso di cute delle palpebre e le borse adipose intorno agli occhi, restituendo allo sguardo un aspetto più fresco e riposato.
Viene generalmente eseguita in regime di Day Hospital, in anestesia locale con eventuale sedazione, e dura da circa 40 minuti a 2-3 ore, a seconda delle aree da trattare e della complessità dell’intervento.
È particolarmente richiesta dopo i 40-50 anni, ma può essere indicata anche in pazienti più giovani, soprattutto in presenza di borse adipose costituzionali. Tengo a sottolineare che non si tratta semplicemente di eliminare la pelle in eccesso: ogni intervento deve essere preceduto da un’attenta valutazione dell’anatomia palpebrale, della funzionalità oculare e delle caratteristiche individuali del volto.»
Che differenza c’è tra Blefaroplastica superiore e inferiore?
«La Blefaroplastica superiore corregge l’eccesso cutaneo della palpebra superiore e rende lo sguardo più aperto e leggero. Quando la cute in eccesso interferisce con il campo visivo, l’intervento può avere anche un beneficio funzionale.
La Blefaroplastica inferiore riguarda invece soprattutto le borse adipose, che possono essere rimosse o riposizionate per migliorare il profilo della regione palpebrale.
È fondamentale distinguere l’eccesso cutaneo da altre condizioni, come la ptosi palpebrale o la discesa del sopracciglio, che possono richiedere trattamenti diversi. La chirurgia delle palpebre richiede infatti un equilibrio particolarmente delicato tra estetica e funzione: l’obiettivo non è soltanto ringiovanire lo sguardo, ma preservarne la naturale espressività.»
Dopo l’intervento le cicatrici restano visibili?
«È una delle domande che mi vengono rivolte più spesso. Nella Blefaroplastica superiore l’incisione viene generalmente eseguita nella piega naturale della palpebra, così che a guarigione completata la cicatrice risulti poco evidente.
Nella Blefaroplastica inferiore, quando le caratteristiche anatomiche lo consentono, si può utilizzare un approccio transcongiuntivale, che permette di intervenire sulle borse adipose attraverso un’incisione all’interno della palpebra, senza lasciare cicatrici esterne sulla pelle.
Se è necessario trattare anche un eccesso significativo di cute, può invece essere indicato un accesso esterno, posizionato di solito appena sotto le ciglia.
La scelta della tecnica dipende sempre dalle caratteristiche del singolo paziente e dalla necessità di garantire un risultato efficace e sicuro.»
Quanto dura il recupero?
«In genere, dopo 7-14 giorni si possono riprendere gran parte delle normali attività quotidiane. Nei primi giorni possono comparire gonfiore ed ecchimosi, che tendono a ridursi progressivamente. Per tornare a truccarsi consiglio di solito di attendere circa due settimane, verificando che la guarigione proceda regolarmente.
È importante seguire le indicazioni postoperatorie, limitare gli sforzi fisici nelle prime fasi e proteggere adeguatamente dal sole la zona intorno agli occhi.
Naturalmente i tempi di recupero possono variare in base alla tecnica utilizzata e alle caratteristiche individuali.»
Molti pazienti temono di ritrovarsi con uno sguardo diverso. Il risultato è naturale?
«È una preoccupazione del tutto comprensibile ed è uno degli aspetti a cui presto maggiore attenzione. Personalmente ritengo che una Blefaroplastica ben eseguita non debba cambiare l’identità dello sguardo, ma restituirgli freschezza e leggerezza, nel rispetto delle caratteristiche che rendono unico ogni volto. Il ringiovanimento può essere anche evidente, senza che l’espressione venga alterata.
La mia esperienza nella chirurgia plastica, sia estetica sia ricostruttiva, mi ha insegnato quanto sia importante rispettare l’anatomia e preservare la funzione dei tessuti. A mio avviso il risultato migliore è quello in cui il paziente continua a riconoscersi pienamente nel proprio volto, semplicemente con uno sguardo più riposato e armonioso.»
Il primo passo è la visita con il Chirurgo Plastico
Per valutare un intervento di Blefaroplastica il primo passo è una visita specialistica con il Chirurgo Plastico, durante la quale vengono esaminate le caratteristiche anatomiche delle palpebre, la funzionalità oculare e le aspettative del paziente. La visita permette inoltre di individuare la tecnica
più appropriata e di illustrare benefici, limiti e possibili rischi dell’intervento. Presso Poliambulatori San Gaetano a Thiene è possibile prenotare una visita con la Dott.ssa Kohlscheen per una valutazione personalizzata.

Contatti:
Thiene e Schio (0445 372 205)
Vicenza (0444 1270 222)
info@poliambulatorisangaetano.it
www.poliambulatorisangaetano.it
Direzione Sanitaria: Dott. Carollo Giovanni B., Dott. Cionfoli Mario, Dott. Dal Lin Carlo, Dott.ssa Kohlscheen Eva, Dott. Pasetto Italo, Dott. Zerbo Fabio
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