Stiamo vivendo giorni complessi legati all’incertezza che il Coronavirus porta con sé, e oltre alle difficoltà organizzative e lavorative possiamo sperimentare stati di ansia, paura, angoscia. Ne parliamo con la Dottoressa Eleonora Menin, Psicologa Psicoterapeuta Familiare abilitata EMDR.

 

Ansia e paura sono emozioni normali in questo periodo?

Ansia e paura possono essere emozioni “fisiologiche” considerando l’eccezionalità dell’evento Coronavirus. Non vanno considerate negative ma piuttosto reazioni adattive dell’individuo. Infatti la paura è una risposta che ci permette di affrontare un pericolo immediato, l’ansia ci aiuta invece a prevenire minacce future, ad attrezzarci in modo da avere sufficienti strumenti per affrontarle.

Ma se queste emozioni diventano eccessive, o al contrario non vengono riconosciute e quindi negate, non ci permettono più di fronteggiare questa emergenza in modo adeguato o di seguire in modo responsabile le indicazioni che ci vengono fornite. È necessario rimanere lucidi e consapevoli.

 

Cosa si può fare per gestire al meglio ansia e paura?

Come indicato dall’ associazione Emdr inanzitutto informiamoci correttamente, consultando solo fonti accreditate quali quelle provenienti dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Evitiamo l’iperattivazione causata dall’eccessiva esposizione a telegiornali, siti internet ecc, scegliendo al massimo due momenti della giornata in cui reperire informazioni e non cercando continui aggiornamenti sui social. È importante inoltre mantenere, laddove possibile la nostra routine quotidiana, sempre nel rispetto delle indicazioni dell’ ultimo Decreto Ministeriale.

 

Cosa può essere utile?

Approfittiamo per riposare e nutrirci in modo sano e  di prenderci del tempo per svolgere delle attività oltre che responsabili anche piacevoli. L’isolamento a cui siamo costretti non è sicuramente facile da gestire, per questo regalarci la possibilità di svolgere attività divertentileggere può essere importante. Possono essere utili:

  • Esercizi di respirazione consapevole;
  • Meditazione; mindulness, yoga;
  • Leggere qualche buon libro;
  • Qualsiasi attività che ci permetta di fermare il susseguirsi di pensieri negativi e di ripartire con maggiore energia e speranza.
  • Condividiamo il più possibile le nostre preoccupazioni e paure con le persone di cui ci fidiamo ma cerchiamo anche di parlare d’altro, perché, ricordiamolo, oltre al coronavirus c’è tanto altro.

 

I bambini vanno informati?

I bambini vanno informati in modo adeguato alla loro età, proteggendoli da eccessive informazioni e stimoli. Dobbiamo inoltre essere consapevoli della nostra reazione emotiva. Se siamo molto preoccupati è inutile dire loro “non c’è niente da temere”; i bambini ci ascoltano e osservano al di là delle nostre parole, quindi meglio essere coerenti e sinceri. Per raccontare ai più piccoli cosa sta succedendo possiamo usare storie, fiabe e disegni.

 

Quando ricorrere a un trattamento psicologico?

L’intervento di un Professionista risulta necessario nel momento in cui la persona sente che l’ansia e la paura sono di difficile gestione e interferiscono o rendono molto difficile svolgere le normali attività della vita quotidiana. Inoltre se abbiamo vissuto in passato esperienze  di emergenza questo periodo può costituire un riattivatore di ricordi traumatici, e potrebbe necessitare di una presa in carico.

La Dottoressa Eleonora Menin visita presso il centro Psichè, Poliambulatori San Gaetano, in Via San Vincenzo 59 a Thiene. Prenota una visita allo 0445 382422 o compilando il form di contatto.

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