Secondo quanto riportato da Nord Est Economia, il conto finale delle Olimpiadi invernali Milano‑Cortina presenta un problema particolarmente rilevante per il Veneto. Il bilancio della Fondazione,  l’ente privato che ha gestito organizzazione, promozione e comunicazione dei Giochi,  registra un disavanzo di circa 310 milioni di euro, causato dall’aumento dei costi fino a 1,7 miliardi rispetto agli 1,4 previsti nel 2019 e da entrate inferiori alle attese tra sponsor, diritti TV e biglietteria.

Con la Fondazione obbligata per legge a chiudere il 31 dicembre in pareggio, il buco dovrà essere ripianato dai soci. E per il Veneto la quota non è marginale: Regione e Comune di Cortina potrebbero essere chiamati a versare tra i 26 e i 40 milioni di euro, in base all’eventuale contributo del Cio.

Se il Comitato Olimpico Internazionale dovesse intervenire con oltre 100 milioni ,  eventualità tutt’altro che garantita,  la quota veneta si attesterebbe attorno ai 26 milioni. Se invece il Cio decidesse di non mettere mano al portafoglio, l’intero onere ricadrebbe sugli enti italiani e la cifra per il Veneto salirebbe verso i 40 milioni, calcolati in proporzione al numero di discipline ospitate nell’area dolomitica.

Il deficit è aggravato anche dai ritardi di alcune opere, come l’Ice Hockey Arena di Milano, dove MiCo ha anticipato fondi per consentire lo svolgimento delle gare. Anche queste somme dovranno essere restituite alla chiusura dei conti, caricandosi sui soci della Fondazione.

Il Veneto, sottolinea Nord Est Economia, ha comunque accumulato negli anni un “tesoretto” da 143 milioni di euro, di cui 116 milioni destinati proprio alla copertura di un eventuale deficit del comitato organizzatore e 27 milioni legati alla lettera di patronage sottoscritta con la Lombardia. Risorse accantonate dalla giunta Zaia per non farsi trovare scoperti al momento della resa dei conti.

Le cifre restano previsioni, suscettibili di variazioni entro il 31 dicembre. Ma il quadro delineato è chiaro: il Veneto è di fronte alla concreta possibilità di dover coprire decine di milioni del buco delle Olimpiadi, con un esborso finale che dipenderà soprattutto dalla decisione del Cio.

di Redazione AltovicentinOnline

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