RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Egregio Direttore

23.500 operatori: tra Medici, Psicologi, Infermieri, Oss, Amministrativi, Tecnici della prevenzione, Assistenti Sanitari dimenticati dallo Stato.
Professionisti che hanno messo in atto la loro empatia come cittadini alla richiesta di aiuto da parte dello Stato in difficoltà ad affrontare una pandemia mondiale. Professionisti in prima linea come soldati in trincea, senza armi e scarpe di cartone, hanno rischiato la loro vita, hanno perso anche dei loro cari, ma sono stati lì, in prima linea a dare il loro contributo professionale per 27 mesi per il bene dei cittadini, rappresentando lo Stato che li aveva reclutati attraverso la protezione civile, e il bando Arcuri. Finita la pandemia, lo Stato senza neanche dire grazie li ha spazzati via il 31 dicembre 2022 dando il ben servito.
Il 31 gennaio 23 questi professionisti che arriveranno da tutte le regioni d’Italia  saranno presenti sotto l’emblema degli Stati Generali della professione Oss sotto il Ministero della Salute, per chiedere al Ministro un impegno politico per questi operatori, dandogli la possibilità di continuare a lavorare, come avviene per tutti quei colleghi assunti nel periodo pandemico, poiché la sanità è sempre più in affanno, troppe sono le situazioni che contemplano un crescente bisogno di questi operatori nelle strutture (Aziende Sanitarie Locali – penitenziari – rsa – Asp). Infermieri, oss, amministrativi, medici, tecnici della prevenzione, Assistenti Sanitari, è significativa e imprescindibile l’importanza di questi operatori, alcuni reclutati senza contratti, altri assunti con vari contratti, con bandi Arcuri, bandi Dirmei, bandi protezione Civile, partita iva, Co. Co. Co, attraverso le ordinanze 709, 665, 747 ecc, tutti attraverso la protezione civile con il consenso del Ministero della Salute, Conferenza Stato Regioni, in linea con l’esigenza di un’emergenza Nazionale.
Come Stati Generali della professione oss, ricordiamo che mancano numericamente figure in grado di dare assistenza adeguata, sarebbe importante riconoscere la valorizzazione della professionalità che hanno acquisito questi operatori, e che possano essere inseriti nel Servizio Sanitario Nazionale con assunzione a tempo indeterminato, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, al fine di potenziare la presenza di operatori professionali e far fronte alle esigenze del servizio sanitario nazionale garantendo i livelli essenziali di assistenza (Lea).
Una delegazione composta da un Medico, da un Infermiere, da un OSS, da un Amministrativo, da un Tecnico della Prevenzione, da un Assistente Sanitario, sarà ricevuta, ci auguriamo che le forze Politiche, il Ministero della Salute, abbiano sensibilità a prendere in considerazione il problema dei 23500 operatori che hanno dato la loro disponibilità nel periodo covid19, rischiando la loro vita e
quella dei loro famigliari.
Riconoscere il sevizio prestato da questi operatori, significa, dargli un riconoscimento poiché hanno lavorato per lo Stato e per le Regioni per fronteggiare la pandemia rispondendo ai bisogni dei
cittadini in supporto allo Stato.

Gli Stati Generali chiederanno di aprire un tavolo di confronto per consentire, la valorizzazione della professionalità che hanno acquisito questi operatori perché non possiamo sentir dire “il Ministero della Salute non ha poteri di intervento”. Il Ministro è un organo Politico che deve interagire come rappresentante della salute e del sistema assistenziale e deve dare risposte a tutti i suoi professionisti e non solo ascoltare gli Ordini delle Professioni. Il Ministro deve essere l’emblema di tutte le professioni e di tutti i cittadini e considerarli alla pari e quindi essere sensibile al problema di questi professionisti.

Un appuntamento a Roma 31 gennaio 10,30 sotto il Ministero della Salute per dare forza e sostenere una giusta causa di questi eroi, che non hanno risposte e futuro. Uno Stato Assente verso il suo esercito di professionisti che hanno risposto alla necessità dello Stato in difficoltà, e per questo lanciamo un appello a tutti i professionisti coinvolti di unirsi e coordinarsi il 31 gennaio e far sentire la “Voce” dei 23500 professionisti dimenticati.

Stati Generali OSS
Angelo Minghetti

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