“In quello che viene indicato come il miglior anno di sempre a livello nazionale per il numero di donazioni, il Veneto è primo tra le regioni, presentando i tassi più elevati con 49,3 donatori per milione di abitanti. È un dato che ci riempie di orgoglio perché fonde lo spirito di solidarietà che da sempre appartiene alla nostra gente con l’eccellenza raggiunta dal nostro modello sanitario e dal sistema trapiantistico oltre che la grande capacità dei nostri professionisti”. A dirlo è il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commentando i dati del Report analitico 2025, pubblicato dal Centro nazionale trapianti: un quadro completo dell’attività della Rete trapiantologica italiana che si pone seconda per donazioni tra quelle dei grandi paesi europei e in cui primeggia il Veneto tra le regioni. “Non sono dati costruiti in un giorno- sottolinea Stefani- la cultura della donazione ha le sue radici profonde nella generosità dei Veneti e in uno straordinario lavoro di sensibilizzazione e divulgazione che professionisti della sanità e i tantissimi volontari delle associazioni del settore portano avanti da anni con entusiasmo e grande competenza. Questa è la terra dove nel 1985 è stato portato a termine il primo trapianto cardiaco italiano in seguito alla sensibilità della famiglia di un giovane donatore, dove i centri di Padova, Verona e altre realtà primeggiano tra quelle internazionali, dove le banche dei tessuti e degli occhi sono ai primi posti in Europa per i numeri della raccolta e delle processazioni. La donazione e il trapianto sono lo specchio di un sistema sanitario di eccellenza, sempre attivo grazie a equipe sanitarie altamente qualificate e operative 24 ore su 24. A loro, ai volontari e alle famiglie dei donatori esprimo riconoscenza per il raggiungimento di questo risultato”.
I dati che incoronano il Veneto come prima regione in Italia per donazioni di organi, “con lo straordinario record di quasi 50 donatori per milione di abitanti a fronte di una media nazionale decisamente inferiore, non sono solo numeri: sono la fotografia del cuore immenso del nostro popolo. Da padovana, questa notizia mi riempie due volte di orgoglio: dopo la Città della Salute e della Scienza di Torino, l’ospedale con il maggior numero complessivo di trapianti è risultata l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Per questo rivolgo un immenso plauso ai veneti e alla loro innata generosità”, evidenzia Giorgia Bedin, consigliera regionale di Lega-Liga veneta. “La cultura della donazione— continua— fa parte del Dna della nostra terra. Dietro a questo primato, c’è un moto spontaneo di altruismo e solidarietà che spinge migliaia di cittadini, spesso nei momenti di più profondo dolore, a compiere un gesto d’amore straordinario che restituisce una speranza di vita a chi non ne ha più. Una maturità civica e una sensibilità fuori dal comune”. Accanto alla generosità dei cittadini, poi “c’è una macchina sanitaria d’eccellenza che funziona con precisione chirurgica”, dice Bedin e cita il Centro Regionale Trapianti, medici, infermieri e “tutto il personale sanitario che lavora h24 per rendere possibili questi miracoli della scienza”, ma anche le associazioni di volontariato, come l’Aido Veneto, “che svolgono un lavoro fondamentale di informazione e sensibilizzazione sul territorio. Il Veneto si conferma ancora una volta un modello da seguire a livello nazionale, dove la qualità delle cure si sposa perfettamente con il valore umano e la solidarietà di una comunità intera”, conclude Bedin.
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