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Thiene. Campo estivo in rosa gratuito. Dal calcio uno stile di vita

Lo si chiama summer camp, all’italiana campo estivo. Lì dove i bambini possono, durante le vacanze estive, passare qualche ora in compagnia. Per il sollievo di mamma e papà, ancora al lavoro. In loro la certezza che i propri figli siano in mani sicure e, soprattutto, impegnati.
Così come accadde a Thiene, nella piastra sportiva delle scuole medie Bassani, ma con una variante rosa. Che ripercorre fedelmente lo spirito che smuove la Real Thiene. Società di calcio a5 che, fino al 9 agosto e ogni martedì e venerdì dalle 19 alle 20.30, è pronta ad accogliere bambine e ragazze dai 6 ai 13 anni. Il tutto gratuitamente. “Ma saranno ben accetti anche i maschi”, precisa Fide Davò alla guida della società sportiva.

Non una semplice sessione di allenamenti. Non un solo calciare un pallone. “Quello che noi diamo è l’occasione di stare assieme, condividendo non solo una passione sportiva, ma imparando le regole dello stare in gruppo” precisa ancora Fide Davò, presidente ed allenatore di Real Thiene.
Mai come in questo periodo, coi mondiali, il calcio femminile ha ottenuto il giusto risalto anche ad impatto mediatico. Uno sprone sicuramente per calciatrici in erba ad inseguire il proprio sogno, approfittando di quella che sembra l’unica occasione a Thiene.


Come fare per cogliere quest’occasione? Presentandosi nella palestra della scuola media Bassani a Thiene, di martedì o di venerdì, dalle sette alle otto e mezza di sera. Trovando il team completo della Real Thiene, impegnato ad insegnare i primi rudimenti del calcio. “Che sia una sessione gratuita, come quella che facciamo quest’estate, o normalmente durante il campionato, portiamo sempre avanti il pensiero di Sandro Segalla, primo presidente della nostra società – conclude Davò- Diamo tutta l’energia che possiamo ai più piccoli, dalle elementari alle medie. Una fascia di età ‘critica’, che può subire sbandamenti. Coi nostri appuntamenti settimanali, tra allenamenti e partite, li facciamo anche crescere. Vivendo in un gruppo, rispettando regole e persone. Ma, soprattutto, evitando loro quei pericoli, come la droga, che si annidano nei parchi e nelle strade”.

Paola Viero