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Don Marco Pozza, da sei anni cappellano del carcere di massima sicurezza “Due Palazzi” di Padova, è stato chiamato a commentare il Vangelo della domenica all’interno di “A sua immagine”, condotto da Lorena Bianchetti. Il programma, nato dalla collaborazione tra la Rai e la Conferenza Episcopale Italiana, va in onda su Rai 1.
Don Marco, 37 anni, originario di Calvene, ogni sabato, dal 13 maggio al 29 luglio, dalle 17.30 alle 17.41, condurrà la rubrica “Le ragioni della speranza” dove commenterà il Vangelo della domenica. Prima di lui “storici predicatori” sono stati, tra gli altri, padre Raniero Cantalamessa e padre Ermes Ronchi.
La prima “apparizione” di don Marco nel programma “A sua immagine” era stata lo scorso 6 novembre, in occasione del Giubileo dei carcerati: don Pozza, prima dell’Angelus, stava commentando la speciale giornata e papa Francesco stesso lo aveva seguito e ascoltato, tanto da convocarlo a sorpresa nel pomeriggio stesso a Casa Santa Marta con una trentina di carcerati.
Don Marco, prete di periferia appassionato dell’uomo specie perdente, rubando le parole a Teresa di Calcutta un giorno si è confidato: ‘Non farei per tutto l’oro del mondo questa vita. Ma per Cristo faccio questo e altro. O, almeno, ci provo: nonostante tutto. Convinto come sono ch’è sempre meglio essere un prete incidentato che un prete da laboratorio che si vergogna della propria umanità: della mia umanità sofferta e sofferente. Ogni mattina che mi alzo, ricordo a me stesso che la mia faccia è l’unica storia che un giorno potrò raccontare. E rammento pure l’incipit del mio sacerdozio: “All’origine di ogni vocazione alla vita consacrata c’è sempre un’esperienza forte di Dio, un’esperienza che non si dimentica, la si ricorda per tutta la vita” (papa Francesco). Ti segna per tutta la vita: facendo della tua avventura con Lui una storia d’amore mai scontata ma sempre passibile di nuovi riaccrediti e di nuove fatiche’.
E questa storia d’amore con Dio don Pozza la racconterà in queste dodici prestigiose puntate. Appuntamento a sabato, ore 17.30 su Rai Uno. Per non perdere mai la speranza!
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