Rodolfo Maria Meneghello

Ha solo 23 anni ma a differenza di molti giovani che a questa età non hanno ancora le idee, lui il suo futuro lo ha pianificato da tempo e si è ‘imbarcato’ (è proprio il caso di dirlo) in un percorso che lo porterà ad essere un vero marinaio.

Rodolfo Maria Meneghello ha 23 anni e risiede a Thiene con la famiglia. Ma da qualche anno la sua casa è il mare, visto che il giovane ha intrapreso la carriera nella Marina Civile e alterna lo studio all’Accademia Navale di Gaeta con mesi e mesi ‘sottocoperta’.

La storia la racconta la mamma, Michela Barausse, orgogliosa di suo figlio  allo stesso tempo rassegnata: “Lo vedo poco e appena torna a casa non vede l’ora di imbarcarsi”.

Segno che Rodolfo ha scelto la strada giusta comunque…

Certo, è un percorso che ha scelto lui e non si è mai pentito, nonostante non sia facile e ci siano molti esami da superare.

Da dove arriva la passione di Rodolfo per il mare?Rodolfo Meneghello

Non lo so di preciso. Posso solo dire che abbiamo una persona in famiglia che era nella Marina Militare e quando ci trovavamo raccontava molti aneddoti interessanti o ci invitava al Redentore a Venezia. Poi, un vicino di casa è un ex comandante di navi da crociera, per cui credo siano state queste cose a far capire a mio figlio che la strada della Marina esiste e può essere una grande opportunità.

Che percorso di studi ha fatto Rodolfo?

Prima ha frequentato il Liceo Nautico a Venezia, poi si è iscritto all’Accademia Navale di Gaeta. Aveva fatto domanda in 3 accademie e l’hanno preso lì. E’ a metà del percorso, gli mancano 2 sessioni di accademia e 2 di imbarco.

Fare il marinaio è una vita dura. Rodolfo si è mai pentito?

No, mai. Anzi, è sempre più felice. Quando torna a Thiene non vede l’ora di re-imbarcarsi. Ammetto che da un lato mi dispiace vederlo così poco, ma sono contenta di sapere che è felice. Ha scelto la Marina Civile perchè non voleva far parte del corpo militare. Marina Civile è tutto quello che non è militare, quindi portacontainer, petroliere, crociere.

Non è facile per un veneto che vive nell’entroterra pensare ad un futuro da marinaio…

Infatti qui non è facile percepire l’accademia navale come lavoro. Non è facile entrare, ci sono bandi e selezioni impegnative. Ma Rodolfo è stato determinato e ce l’ha fatta. Ci sono due sezioni: macchinisti e di coperta, lui ha scelto di coperta (personale che è nella plancia). Sta via da casa parecchio, ma io sono tranquilla perché è un bel lavoro, è sicuro ed è anche ben remunerato.

MareChe caratteristiche deve avere un marinaio?

In generale non lo so. Posso parlare per mio figlio, che è l’unico marinaio che conosco personalmente. E’ integrato, è un cittadino del mondo. Rispetto a molti giovani che sono statici e poco intraprendenti, lui è molto dinamico e aperto a nuove esperienze e conoscenze. La sua non è stata una fuga dalla mancanza di lavoro, ma una scelta precisa per un futuro che gli piaceva. Naturalmente, alla base di tutto c’è l’amore per il viaggio e la conoscenza di nuovi posti.

Anna Bianchini

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