champagne

Ladri intenditori e con la passione per lo champagne. Due veronesi, che tre anni fa vennero identificati e denunciati dopo tre incursioni a scopo di furto in altrettante rivendite di vini, sono finiti sotto processo.

Nicola Marcelli, 48 anni e Mosè Severi di 42 anni, sono comparsi ieri mattina davanti al giudice del tribunale di Vicenza, ma l’udienza è stata rinviata.

La vicenda, approdata nell’aula di tribunale, risale a quando tre imprenditori si rivolsero ai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Thiene, per denunciare i furti con destrezza di questa coppia di ladri, che fingendosi clienti, riuscivano a defilarsi portando via costosissime bottiglie.

Un caso, il 14 gennaio 2014, all’interno di Bassan Distribuzione Srl, dove si sarebbero impossessati di vino esposto sui banconi per un importo di 357 euro.
Colpo grosso invece, poco dopo,  all’interno dell’attività commerciale Bassan Bernardo e figli, dove i due veronesi, presentandosi come baristi erano riusciti a nascondere sotto i vestiti champagne per ben 1780 euro.
Convinti di averla fatta franca, dopo un paio di mesi di controlli incrociati da parte dei militari, vennero identificati grazie anche al contributo delle telecamere presenti nelle attività commerciali.
Vennero denunciati a piede libero. Inizialmente alla coppia venne contestato un terzo furto all’interno di un’enoteca di Malo, ma per quell’episodio sono stati prosciolti per il ritiro della querela da parte del titolare.

di Redazione AltovicentinOnline

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