Non si placano le polemiche dopo il divieto d’accesso agli indipendentisti veneti che volevano partecipare alla Festa dei Popoli. Un episodio, che non ha rovinato una giornata che ha registrato un boom di presenze ieri a Villa Fabris, ma sul quale il sindaco Gianni Casarotto e l’assessore Maurizio Fanton ci tengono a fare chiarezza. Il primo a farlo stamattina è stato il primo cittadino, che premette: ‘Il Veneto non è una nazione riconosciuta.

 

Per quello che so io l’Italia è solo una. Nel caso venisse riconosciuta l’indipendenza della nostra regione, ne prenderemo atto. Alla Festa dei Popoli c’era la presenza dell’Italia che era ben rappresentata, come lo Stato Tedesco e tutti gli altri, che si erano iscritti alla Festa, come era previsto per potervi accedere. L’arrivo dei venetisti con tanto di bandiera è sembrata una provocazione. Non è il caso di fare polemiche – ha concluso Casarotto – ma l’organizzazione si è adeguata. Ripeto, non mi risulta che il Veneto sia uno Stato, ma se questo dovesse accadere, anche lui avrà il suo spazio all’interno della Festa. Per ora non è così e quindi non aveva senso la loro presenza’.

Maurizio Fanton invece, cerca di sdrammatizzare e come è nel suo stile, già ieri ha teso una mano ai venetisti, spiegando loro che il mancato ingresso alla festa non era una discriminazione. Tutt’altro: ‘ Ieri sono arrivati con la bandiera del Veneto – ha spiegato – erano circa le 17, ed abbiamo detto loro di lasciare fuori le bandiere e di entrare come tutti gli altri visitatori. Invece, sono andati via. Il problema è che prima della Festa c’è stato un percorso organizzativo al quale loro non avevano preso parte. Ho già proposto  di farlo il prossimo anno. Se faranno parte del comitato –  ha concluso Fanton – sarà un modo per conoscerli meglio. Io voglio entrare in contatto con loro, capire le loro idee ed iniziare un cammino, che l’anno prossimo potrà conferire loro un ruolo attivo all’interno della Festa dei Popoli. Ieri, è stato sbagliato il modo in cui si sono presentati e chi non li ha fatti entrare ha fatto solo il suo dovere perchè il regolamento della Festa dei Popoli prevedeva un’iscrizione che loro non avevano fatto’.
 
 
di redazione Thiene on line
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