Ben “87 anni di interventi, soccorsi e presenza costante accanto ai cittadini nelle situazioni più critiche. Da quasi nove decenni il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenta un punto di riferimento dei cittadini nelle grandi e piccole emergenze, operando instancabilmente, con coraggio, professionalità e profondo spirito di servizio. In occasione di questo importante anniversario, desidero rivolgere il più sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini del Corpo”.

Con queste parole il presidente del Veneto, Alberto Stefani, ha celebrato gli 87 anni di storia del Corpo, sottolineandone il ruolo centrale nella tutela dell’incolumità pubblica e nella prevenzione dei rischi. “I numeri testimoniano in modo tangibile la portata di questo impegno- ha aggiunto il presidente- nel 2025, i Vigili del Fuoco del Veneto, coordinati dal direttore interregionale del Veneto e Trentino-Alto Adige, Cristina D’Angelo, hanno effettuato 46.260 interventi per incendi, incidenti stradali, fughe di gas e operazioni di salvataggio. Un impegno che si è manifestato con forza anche in occasione delle Olimpiadi Invernali appena concluse con 91 interventi eseguiti a Cortina d’Ampezzo”. Un servizio, “il loro, che li porta ad operare spesso insieme con il personale delle Forze armate, uniti da un obiettivo comune: essere ‘Lì dove serve’ per il bene superiore della collettività e della Nazione- ha concluso il presidente- al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, presidio di sicurezza e umanità, i più sinceri auguri di tutta la comunità veneta”.

Michelusi: “Un infinito grazie per un contributo prezioso nell’Alto Vicentino”

Nel vicentino sono stati 8mila gli interventi di questi angeli del territorio, che oggi hanno festeggiato il loro anniversario con una cerimonia che si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro in onore dei Caduti, seguita dall’alzabandiera e dagli onori militari. Le celebrazioni sono poi proseguite alla Basilica Palladiana, dove nel corso della mattinata sono stati premiati operatori — tra cui sommozzatori e vigili del fuoco in servizio e in pensione — distintisi per interventi di particolare rilievo. La cerimonia è stata accompagnata dalle note dell’orchestra delle classi 4A-4B-5A-5B del liceo musicale Antonio Pigafetta diretta dal maestro Roberto De Maio.

Nel suo intervento, il Comandante Provinciale ha rivolto un pensiero ai cittadini di Vicenza e provincia: «Questa ricorrenza non è solo una celebrazione interna, ma un momento per rinnovare pubblicamente il patto che ci lega alla comunità. Ogni intervento, ogni vita che contribuiamo a proteggere, rappresenta la ragione profonda del nostro impegno. Siamo orgogliosi di servire questa terra e questa gente».
Presente anche il sindaco di Thiene Giampi Michelusi, che ha ricordato come nell’Alto Vicentino siano presenti due presidi, quello di Schio e quello di Thiene, dove sono pronti ad intervenire volontari di una professionalità capace di fronteggiare qualsiasi tipo d’intervento. “Dal salvataggio di un gatto che finisce sul un albero, all’incendio, questi angeli lavorano con spirito di sacrificio e spesso rischiando la vita. Siamo orgogliosi dei nostri volontari che quest’anno sono intervenuti molteplici volte in supporto dei colleghi di Schio o di Vicenza. Non posso che ringraziarli di vero cuore perchè sono un valore inestimabile per la nostra comunità”.
I numeri
Il Corpo conta oggi oltre 32.000 unità su tutto il territorio nazionale; il Comando di Vicenza presidia un’area complessa — dalle zone industriali della pianura alle vallate prealpine — con professionalità, dedizione e spirito di sacrificio. L’anniversario ha offerto anche l’occasione per ripercorrere il cammino compiuto dal 1939 a oggi: quasi nove decenni di servizio al fianco delle comunità italiane, in ogni emergenza e calamità.
In piazza dei Signori sono stati schierati diversi automezzi operativi, suscitando grande interesse tra cittadini e visitatori, offrendo un colpo d’occhio suggestivo e allo stesso tempo altamente educativo. Il personale operativo ha illustrato con professionalità e disponibilità le caratteristiche tecniche dei veicoli, le modalità di intervento e le principali tipologie di emergenze affrontate quotidianamente, favorendo un dialogo diretto con il pubblico e promuovendo la cultura della sicurezza.
L’iniziativa ha permesso di approfondire anche le numerose specializzazioni del Corpo, con particolare attenzione al lavoro di squadra, alla preparazione tecnica e al coordinamento con le altre componenti del sistema di protezione civile.
Nel pomeriggio, il Comando Provinciale e i distaccamenti hanno aperto le sedi alla cittadinanza, accogliendo numerose famiglie e presentando ulteriori mezzi e attrezzature con dimostrazioni pratiche. Tra questi, i veicoli per il soccorso speleo-alpino-fluviale, quelli della colonna mobile regionale, i mezzi del nucleo NBCR (nucleare batteriologico chimico radiologico) e quelli destinati agli interventi in aree impervie e alla ricerca di persone disperse.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di avvicinamento tra istituzioni e comunità, rafforzando il legame di fiducia con il territorio e valorizzando l’impegno quotidiano del Corpo. Uno sguardo è stato infine rivolto al futuro, tra nuove tecnologie, scenari di rischio legati ai cambiamenti climatici e ulteriori specializzazioni: l’organizzazione evolve, ma resta immutata la missione di proteggere la vita umana e i beni della collettività.
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