La manifestazione di sabato 14 marzo a Roma contro il referendum sulla Giustizia si è trasformata in un caso politico. Alcuni manifestanti hanno infatti bruciato cartelloni con le immagini della premier Giorgia Meloni e del ministro della Giustizia Carlo Nordio, un gesto dal forte valore simbolico, avvenuto a pochi giorni da un voto che potrebbe incidere profondamente sull’assetto istituzionale del Paese.

La Digos di Roma, che indaga sui fatti, ha già identificato tre persone coinvolte: due provenienti da Padova e una da Napoli, tutte destinate a essere denunciate all’autorità giudiziaria.

 

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