Si chiude ai rigori la partita tra il ‘Divin Codino’ e Paolo Mocavero. La Corte di Cassazione ha assolto il leader di Centopercentoanimalisti dall’accusa di diffamazione nei confronti di Roberto Baggio.

Dopo i primi due gradi di giudizio sfavorevoli a Mocavero, condannato a 9 mesi  poi ridotti a 5 mesi in Appello, i giudici della Quinta Sezione hanno annullato senza rinvio la condanna, stabilendo che “il fatto non costituisce reato”.
“Siamo 3-0 per me, ma manca ancora un quarto pro- cesso, quindi sono fiducioso di poter riuscire a segnare un altro gol”, ha dichiarato al Corriere del Veneto, Paolo Mocavero.

Cosa era successo?
All’origine dello scontro, i post social dell’attivista contro la passione venatoria dell’ ex campione di calcio vicentino. Con particolare attenzione ai viaggi di Baggio nella riserva argentina. Parole dure, che lo avevano portato a ricorrere alle vie legali. Le contestazioni arrivano anche in pubblico. Alla fiera della caccia e della pesca di Vicenza. Poi le frasi sul sito del movimento. E ancora, davanti ai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara, dove i toni si alzano ulteriormente. Parole che portano in tribunale. Le denunce di Baggio aprono una lunga sequenza di processi. Fino a oggi, con la Cassazione che chiude il caso.

La notizia è stata resa nota sulla pagina Facebook di Centopercentoanimalisti: “L’avvocato Frank e l’avvocato Stasi del foro di Padova compiono un’impresa storica: Paolo assolto in cassazione  con formula piena. In primo grado Paolo era stato condannato a 9 mesi, in appello la pena era stata ridotta a 5 mesi. Baggio ha perso per la terza volta vs Paolo, ma questa della cassazione è tanta roba”.

di Redazione AltovicentinOnline

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