Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi e convocato domani mercoledì 6 maggio in Procura a Pavia per essere interrogato, “si avvarrà della facoltà di non rispondere”. Lo annunciano, con una nota, i difensori, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti. I legali si riservano di chiedere loro l’interrogatorio dopo la chiusura dell’inchiesta, attesa a breve. La scelta è dettata dal fatto che le indagini “non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo”.

La Procura di Pavia, intanto,  ha convocato come testimoni le sorelle Cappa, Paola e Stefania, cugine di Chiara Poggi, e anche il fratello della vittima, Marco Poggi. Gli inviti a comparire, in qualità di testimoni, sono stati consegnati ieri pomeriggio, quindi con un preavviso quasi nullo rispetto alle date delle convocazioni.
Le sorelle Cappa infatti saranno ascoltate oggi, 5 maggio, mentre Marco Poggi è stato invitato a presentarsi in Procura mercoledì

Delle gemelle Cappa si era riparlato molto dopo la riapertura delle indagini a carico di Sempio. Si era riparlato del testimone Muschitta che disse di aver visto Stefania Cappa in bicicletta la mattina del delitto (ma poi ritrattò, o forse venne convinto a ritrattare) e delle armi trovate nel canale di Tromello attaccato alla casa della nonna delle gemelle (che venne anche dragato ritrovando vecchi attrezzi). Aveva fatto poi molto scalpore la questione dei una lunga serie di messaggi audio inviati da Paola Cappa al suo amico Francesco Chiesa Soprani, messaggi in cui la donna parlava di molte circostanze relative al delitto. Nè Paola nè Stefania Cappa sono mai state indagate. Nel corso delle indagini, però, si diffuse la notizia che gli inquirenti avrebbero prelevato il Dna anche a loro, così come ad altri amici della compagnia di Garlasco dell’epoca. La famiglia Cappa, in questi mesi, ha diffuso ripetute note per chiedere di scrivere notizie false e di non essere coinvolta indebitamente dal clamore relativo alle nuove indagini su Sempio. Indagini che ora sono arrivate al termine: la Procura, dopo mesi e mesi di indagini e nuove perizie, ha riscritto il capo di imputazione lasciando l’accusa di omicidio volontario per il solo Sempio. Non solo, ha anche aggiunto le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà, aggravante quest’ultima mai contestata ad Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi e condannato per il delitto in via definitiva nel 2015 (ma da sempre dichiaratosi innocente).

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