Un cittadino sudafricano è attualmente in quarantena a Padova sotto stretta osservazione del personale sanitario, dopo essere giunto a Venezia lo scorso 26 aprile tramite un volo proveniente da Amsterdam. L’uomo era tra i passeggeri imbarcati a Johannesburg su un aereo sul quale, pochi minuti prima del decollo, era salita una donna poi deceduta a causa di un’infezione da hantavirus.

Secondo quanto riferito dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il passeggero si trova in buone condizioni ed è completamente asintomatico. Le autorità sanitarie lo considerano un contatto a basso rischio, poiché l’esposizione con la donna deceduta non sarebbe stata né ravvicinata né prolungata.

Per massima prudenza, l’uomo potrebbe comunque essere sottoposto nelle prossime ore a un test specifico indicato dal Ministero della Salute.

Stefani ha spiegato che l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, il direttore dell’Area Sanità e Sociale Giancarlo Ruscitti e la dirigente della Prevenzione Francesca Russo mantengono un contatto costante con il Ministero, seguendo l’evoluzione del caso in tempo reale.

Sebbene tutti i fattori indichino un rischio molto ridotto, informerò personalmente i veneti sugli sviluppi”, ha dichiarato il presidente, ribadendo che al momento non vi sono elementi che facciano pensare a un rischio per la popolazione.

L’hantavirus, responsabile di forme anche gravi di febbre emorragica e sindrome polmonare, non si trasmette da uomo a uomo nella maggior parte dei casi noti, e la sorveglianza avviata rientra nelle procedure standard di prevenzione.

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