La Giunta regionale del Veneto ha approvato l’aggiornamento 2026 del Prezzario regionale delle opere pubbliche, il documento di riferimento per la progettazione e la realizzazione degli interventi pubblici sul territorio. Il provvedimento, proposto dall’assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici Diego Ruzza, entrerà in vigore dal prossimo 1° luglio.
Il nuovo prezzario mette a disposizione di professionisti, enti pubblici e stazioni appaltanti uno strumento aggiornato e uniforme per la determinazione dei costi delle opere. La nuova edizione conta oltre 20 mila voci, suddivise tra prezzi elementari e lavorazioni, e recepisce l’evoluzione dei costi del settore mantenendo, secondo la Regione, un incremento contenuto dei valori economici.
“Con questo aggiornamento-spiega l’assessore Diego Ruzza-garantiamo uno strumento affidabile che consente di allineare le stime ai costi reali, salvaguardando al contempo i salari della manodopera e offrendo certezze a progettisti e amministrazioni pubbliche”.
Tra le principali novità figurano la revisione dei settori impiantistici, l’aggiornamento dei costi parametrici per le principali opere pubbliche, l’ampliamento delle voci relative ai servizi tecnici, con particolare attenzione agli espropri, ai controlli sui materiali e al monitoraggio ambientale. Rafforzata inoltre la sezione dedicata alle peculiarità del Centro Storico di Venezia e ai nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM).
L’assessore sottolinea come il provvedimento arrivi in una fase caratterizzata da forti oscillazioni dei mercati e dei costi delle materie prime. “In un contesto economico complesso e volatile-afferma ancora Ruzza-vogliamo continuare a garantire trasparenza, sostenibilità e correttezza nella realizzazione delle opere pubbliche, lasciando comunque ai professionisti il compito di adeguare le stime alle effettive condizioni di mercato”.
L’aggiornamento è il risultato di un percorso condiviso che ha coinvolto enti locali, ordini professionali, associazioni di categoria e organismi del settore, tra cui Unioncamere Veneto, Ance Veneto, Assoverde, Assoroccia, Ater e Viveracqua. Gli elaborati tecnici hanno inoltre ottenuto il parere favorevole all’unanimità della Commissione Regionale Appalti.
di Redazione AltovicentinOnline
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