Il presidente della Regione Veneto ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che introduce un divieto preciso: niente lavoro all’aperto dalle 12.30 alle 16 nelle giornate considerate ad alto rischio per l’esposizione al sole e alle elevate temperature. Una misura che sarà in vigore dal 17 giugno al 31 agosto e che interessa i settori più esposti: agricoltura, florovivaismo, cantieri edili all’aperto e attività estrattive nelle cave.

La decisione arriva dopo le indicazioni condivise dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla luce di un’estate che, già nelle sue prime settimane, sta facendo registrare temperature elevate e condizioni climatiche particolarmente critiche. Il provvedimento, in vigore dal 17 giugno al 31 agosto, dispone il divieto di svolgimento delle attività lavorative all’aperto dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, nelle giornate e nelle aree del territorio regionale in cui il sistema di previsione del rischio elaborato dal progetto Worklimate (INAIL-CNR) segnali un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa

La Regione raccomanda inoltre l’applicazione delle Linee di indirizzo in tutte le attività svolte all’aperto e negli ambienti chiusi non climatizzati influenzati dalle condizioni meteorologiche esterne. Sono esclusi dal divieto gli interventi di pubblica utilità, protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità effettuati dalle Pubbliche Amministrazioni, dai concessionari di pubblico servizio e dai relativi appaltatori, purché siano adottate adeguate misure organizzative e di sicurezza per ridurre il rischio da esposizione al caldo da parte dei datori di lavoro.

Tra le principali raccomandazioni contenute nel documento vi è la necessità di limitare o evitare, ove possibile, lo svolgimento delle attività lavorative nelle ore più calde della giornata, soprattutto per i lavoratori impegnati all’aperto, qualora il rischio da stress termico permanga elevato nonostante l’adozione delle misure preventive previste dalla normativa vigente.

La Regione raccomanda inoltre ai datori di lavoro di adottare adeguate misure organizzative, tra cui la rotazione del personale e la riduzione dei tempi di esposizione al caldo, tenendo conto delle indicazioni della sorveglianza sanitaria aziendale e utilizzando gli strumenti di valutazione disponibili, compresi quelli messi a disposizione dal Portale Agenti Fisici e dal progetto Worklimate di INAIL e CNR.

di Redazione AltovicentinOnline

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