A spingere il governo Meloni alla linea dura verso il problema dei migranti a Ceuta e verso la Spagna è stato anche il rapporto dei servizi segreti e dell’intelligence, dove è scritto che l’exclave spagnola potrebbe, per la sua storia, trasformarsi in un centro di “radicalizzazione e reclutamento jihadista, con diverse decine di persone, originarie dell’area, partite in passato per combattere in Siria e Iraq“. Lo scrive il Corriere della Sera di oggi, spiegando che il dossier su cui il governo ha fatto le sue valutazioni deriva anche da “informazioni condivise dagli 007 spagnoli in queste ore”. Un rischio che il governo aveva lasciato intendere quando, nella serata di venerdì 7 agosto, ha annunciato la decisione di non voler riaprire subito Schengen nonostante l’ultimatum di Madrid. Questo ha provocato, a cascata, la ‘ritorsione’ del governo di Sanchez che ieri ha ripristinato i controlli alle frontiere ai viaggiatori provenienti dall’Italia (con conseguente controllo in aeroporto per centinaia di italiani).
Da giorni i servizi segreti italiani stanno monitorando anche tutta una serie di contatti che viaggiano tra gruppi Facebook, chat Whatsapp e Tik Tok. Una serie di passaparola (e dritte organizzative) a proposito dell’attesa nuova ‘invasione’ di migranti. Si era parlato in un primo tempo della data del 15 agosto, per Ferragosto, ma i messaggi di alcuni gruppi sembrano invece far pensare alla scelta di anticipare di alcuni giorni. Sono previsti anche possibili diversi punti di partenza.
IL SOSPETTO DELLA ‘REGIA’
Secondo il report, scrive sempre il Corriere, i telefoni usati dagli utenti che si stanno scambiando questo tipo di comunicazioni sono numeri di Usa, Egitto, Algeria, Tunisia, Libia e Senegal. A utilizzarli sarebbero persone “con interessi investigativi, intelligence, giornalistici accademici o personali”. I servizi segreti pensano ci sia “una regia per la campagna” di mobilitazione dietro il possibile nuovo esodo di migranti, regia che per ora “non è attribuibile”.
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