Rubano le ricevute ufficiali della Croce Rossa e un timbro: a Schio scatta l’allarme truffe. Il rischio è che qualcuno possa sfruttare il materiale sottratto per fingersi un volontario, chiedere soldi ai cittadini e rilasciare false ricevute. A lanciare l’allarme è il Comitato di Schio della Croce Rossa Italiana, che invita a non fidarsi delle apparenze e a verificare ogni richiesta di donazione.

Il furto è avvenuto nella zona dell’ex ospedale, nelle vicinanze della sede dell’associazione. A rendere particolarmente delicato l’episodio è il possibile utilizzo del materiale rubato per mettere a segno tentativi di truffa ai danni dei cittadini. “Le ricevute rubate riportano i riferimenti del nostro Comitato e potrebbero quindi risultare particolarmente credibili”, avverte l’associazione, invitando la popolazione alla massima prudenza.

L’invito a verificare ogni richiesta di denaro
La Croce Rossa raccomanda ai cittadini di prestare particolare attenzione in caso di raccolte fondi o richieste di contributi economici. È importante verificare sempre l’identità delle persone che si presentano per conto dell’associazione. I volontari sono riconoscibili attraverso la divisa ufficiale e i mezzi contraddistinti dalla livrea della Croce Rossa: viene inoltre consigliato di chiedere sempre una ricevuta e, quando possibile, privilegiare modalità di pagamento tracciabili, come pos e bonifico bancario.

Furto denunciato, informate le Forze dell’Ordine
Il Comitato di Schio fa sapere che il furto è stato regolarmente denunciato e che le Forze dell’Ordine sono già state informate dell’accaduto. L’associazione invita chiunque riceva richieste di denaro sospette a non consegnare nulla e a contattare direttamente la sede per verificare la legittimità dell’iniziativa. Per informazioni e verifiche è disponibile il numero 0445 529794. È possibile inoltre scrivere attraverso un messaggio privato alle pagine ufficiali Facebook e Instagram della Croce Rossa di Schio. In caso di situazioni urgenti è necessario contattare il 112.

di Redazione AltovicentinOnline

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