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Pfas. La Miteni rilancia al tavolo di confronto: “Pronti a partecipare”

“Siamo pronti a partecipare al tavolo di confronto dei Pfas”. Questa la pronta replica della Miteni di Trissino in merito al riesame, disposto dalla Provincia di Vicenza, della propria autorizzazione ambientale rilasciata nel 2014 dalla Regione Veneto.

Sul tavolo tecnico attivato da Achille Variati, presidente della Provincia di Vicenza, il fascicolo della Miteni è in cima a tutti quelli relativi alle industrie chimiche vicentine: il compito dei soggetti chiamati attorno al tavolo è valutare il riesame delle autorizzazioni ambientali alla luce di recenti normative nazionali ed europee. Proprio con questi soggetti, Comuni-Regioni-Arpav-Genio Civile-Ulss-Ministero-Gestore idrico, Miteni si dichiara disponibile a lavorare gomito a gomito: “Concordiamo pienamente con quanti chiedono un tavolo tecnico di confronto sui Pfas – dichiara Antonio Nardone dal suo ufficio della Miteni – Siamo pronti a partecipare con il nostro bagaglio di conoscenza tecnica”.
Il preambolo di Nardone lascia subito il campo ad una stoccata nei confronti dell’operato condotto finora da chi preposto alla prevenzione: “Stiamo assistendo allo stillicidio di indagini sanitarie parziali, per esplicita affermazione di chi le ha condotte e contraddittorie tra loro, in contrasto con i più significativi studi svolti in tutto il mondo – continua Nardone – Alle legittime preoccupazioni di chi abita in questo territorio, tra cui ci siamo anche noi tutti di Miteni, va risposto con chiarezza e serietà e non con polemiche politiche”.

Una dichiarazione d’intenti che gioca d’astuzia e di provocazione quella di Miteni, fin da subito ritenuta la probabile responsabile della contaminazione da Pfas in Veneto: “Voglio ricordare che l’azienda effettua da sempre controlli sanitari accuratissimi e costanti sui propri lavoratori e che i risultati sono stati oggetto di uno studio scientifico pubblicato su prestigiose riviste internazionali – conclude Nardone – Lo studio ha documentato, analizzando per decenni centinaia di lavoratori, che non ci sono correlazioni tra alcuna patologia e Pfas, tutti i dati sono stati messi a disposizione delle istituzioni che auspichiamo affrontino in modo ordinato e chiaro a beneficio di tutti”.

Paola Viero