Sono partiti alle 5 di mattina, quando il paese ancora sonnecchiava e le strade quasi deserte, con le loro due biciclette e oltre 1000 km davanti a loro che da Villaverla li porteranno in Puglia, a Tuglie. Un’impresa straordinaria, non fosse anche per l’età di questi due alpini e amici, che il sindaco Enrico De Peron ha voluto tenere a battesimo: “un ponte di storia e devozione” che ha così descritto l’avventura di Maurizio Costalunga di Villaverla e Guido Diquigiovanni di Valdagno.
Il camper che li segue
Al fianco dei due alpini c’è anche Alberino Schenato, di Villaverla, che li segue in camper assicurando assistenza e supporto lungo il percorso. Un viaggio affrontato dunque con la determinazione di chi sa di avere davanti una distanza importante, ma anche con una squadra pronta a intervenire lungo la strada.

Il filo della memoria che unisce Veneto e Puglia
Non è soltanto una sfida sportiva. Dietro quei mille chilometri c’è un filo che unisce Veneto e Puglia e affonda le proprie radici nella storia della Prima guerra mondiale. A Tuglie, sulla collina a nord del paese, sorge infatti il Monte Grappa, nome legato alla vicenda di Cesare Vergine, combattente sul fronte veneto. Tornato a casa, Vergine volle creare anche nella sua terra un luogo dedicato alla Madonna e alla memoria dei Caduti. Alla fine degli anni Trenta nacque così il Santuario della Madonna del Monte Grappa, costruito sul modello del Sacello veneto. Nel 1936 arrivò la statua della Madonna, ispirata alla ‘Madonna mutilata’ danneggiata durante un bombardamento nel 1918. La chiesa fu completata nel 1940 e, nel 1948, furono realizzati anche il Parco delle Rimembranze e il Sacrario. Ancora oggi, ogni 4 agosto, Tuglie celebra la Madonna del Monte Grappa con una processione molto partecipata. È questo filo di storia e memoria che Costalunga e Diquigiovanni stanno ripercorrendo sui pedali, portando dalla terra vicentina alla Puglia un messaggio di amicizia.

La memoria del Veneto sulle biciclette
Maurizio Costalunga e Guido Diquigiovanni, però, non stanno semplicemente attraversando l’Italia in bicicletta. Sulle loro biciclette stanno portando un pezzo della memoria e delle radici del Veneto, insieme al messaggio di amicizia che lega le due comunità. “Per suggellare ancora una volta l’amicizia e la fratellanza tra le nostre due cittadine, i nostri alpini hanno portato con sé dei cimeli speciali e una riproduzione in legno del Ponte di Bassano, da consegnare all’arrivo alla comunità pugliese”, sottolinea il sindaco di Villaverla Enrico De Peron.

L’ingresso in Puglia tra caldo, fatica e tanta emozione
Il percorso, intanto, è entrato nella sua fase decisiva. Dopo aver seguito la costa adriatica, i due ciclisti dopo tre giorni intensi, sabato mattina hanno fatto il loro ingresso in Puglia avvicinandosi alla meta finale. Alle spalle hanno già centinaia di chilometri. Davanti, gli ultimi tratti di strada prima dell’arrivo a Tuglie. “A Maurizio, Guido e ad Alberino va il nostro più grande ‘in bocca al lupo’ e il grazie di tutta l’amministrazione e della cittadinanza di Villaverla per questa splendida iniziativa che valorizza le nostre radici, la memoria storica e il senso di comunità”, conclude il sindaco De Peron che segue passo passo questa pedalata lunga, impegnativa, fatta di caldo, stanchezza e chilometri da macinare. E proprio per questo anche una prova di determinazione.
di Redazione AltovicentinOnline
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