Una scelta di carriera dettata dalla necessità di valorizzare un curriculum di tutto rispetto, con una laurea in giurisprudenza e un master in criminologia: sarebbe questa la ragione alla base della decisione di Filippo Colombara di trasferirsi a Villafranca di Verona con un contratto a scadenza. Ma i maligni dicono che ci sarebbe dell’altro.
La decisione di Colombara di lasciare il Consorzio di Polizia Locale NeVi è stata un fulmine a ciel sereno. Per qualcuno, un vero e proprio choc. E ora c’è da studiare il da farsi. L’ufficiale non ne avrebbe fatto parola con nessuno, nemmeno con i sindaci che lo hanno sostenuto strenuamente, anche quando qualche collega ne aveva messo in discussione il modus operandi, arrivando ad abbandonare il Consorzio di via Rasa a Thiene.

“Il Comandante Colombara ha legittimamente colto l’opportunità di una nuova esperienza professionale con inquadramento dirigenziale. D’altra parte, sono indiscusse la competenza e la preparazione del Comandante che lascia temporaneamente un Comando ben organizzato e operativo, nonostante le difficoltà legate alla scarsità di risorse. Sono certo che l’impronta professionale lasciata dal Comandante, che ringrazio, e le competenze maturate dal personale consentiranno di mantenere l’elevato livello professionale che contraddistingue le attività del Consorzio di Polizia Locale NeVi”. Questa la dichiarazione ufficiale del sindaco di Thiene, Giampi Michelusi, nonché presidente del Cda del Consorzio stesso.

In realtà, in città circolano molti pettegolezzi sul fatto che Colombara non abbia nemmeno fatto cenno, nei mesi scorsi, alla sua volontà di andarsene. Una comunicazione che sarebbe stata umanamente corretta nei confronti di chi lo aveva accolto con entusiasmo e ne celebrava ogni minima azione. Dal punto di vista sostanziale, il Consorzio NeVi vedrà al comando Thomas Bertoncello e Robin Dal Santo. Due professionisti che sapranno fare bene anche senza Colombara. Resta però quella sorta di ‘aspettativa’ che impedirà al Consorzio NeVi di bandire una selezione per la ricerca di un nuovo comandante: Colombara, di fatto, rimane nell’organico del Comune di Thiene e questo impedisce di sostituirlo, congelandone la posizione.

Se Villafranca di Verona non dovesse piacere a Colombara, questi potrebbe tornare quando vuole e riprendersi il suo posto. Nessuna dichiarazione, invece, dagli altri sindaci del Cda che, di fronte a una notizia del genere, hanno perso tempo a chiedersi come la stampa fosse venuta a conoscenza della vicenda, quando avrebbero dovuto preoccuparsi del fatto che a loro non fosse stato detto né comunicato nulla.

P.V.

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