Ferrata Valdastico, Anelli delle Anguane. Gli Anelli delle Anguane, non è solo una Ferrata, ma una rete di sentieri escursionistici e di vie Ferrate, realizzata a San Pietro nell’Alta Valle dell’Astico. L’abitato è sovrastato da una grande parete strapiombante chiamata Sojo (scoglio) di Mezzogiorno, perché illuminato dalla luce solare verso le ore 12, anche nel periodo invernale. Su questa parete sono stati creati gli Anelli delle Anguane, utilizzando anche vecchi e storici sentieri, che collegavano varie proprietà private.

Ferrata Valdastico.

E’ necessario affrontare la Ferrata con la relativa preparazione e attrezzatura.
Gli Anelli delle Anguane hanno il pregio di essere facilmente raggiungibili e possono essere percorribili durante tutto l’arco dell’anno.
I loro percorsi hanno gradi di difficoltà crescenti partendo dall’escursionismo fino ad una Ferrata Estrema, e possono essere configurati a seconda delle proprie capacità.

 

Trascrizione della descrizione della mappa:

Caratteristiche della Ferrata:

Nelle pareti rocciose rivolte a ovest sopra Valdastico, è stato creato un vero Eldorado di percorsi, che piacciono oltretutto sia ai principianti e sia agli scalatori. Negli anelli si possono fare diverse varianti sulla parete rocciosa alta quasi 200 metri.
Complessivamente sono stati posati circa 1400 metri di funi di acciaio. Cenge strette, un grande ponte tibetano e bei paesaggi verticali parzialmente esposti ma mai estremamente impegnativi, si alternano a parti gradinate sulle quali ci si può riposare.
Lontani dal caos turistico del Garda, si può trascorrere, in questo splendido paesaggio davvero un bel soggiorno alpinistico, per poi finire la giornata a godere dell’ospitalità di un piccolo bar o al Cucco un agriturismo accogliente e con cucina molto italiana.
Gli ideatori hanno davvero creato una grande via ferrata da non perdere!

Descrizione dettagliata del percorso: vedi mappa.

Suggerimento di un buon percorso (ad anello):
Sopra il Capitello imboccare la ferrata per salire la Terza Joa (B), percorrere il Ponte Tibetano (A/B) e poi su fino alla cima (B/C). Quindi S6 e fare il lungo traverso (A/B) a sinistra. Se si ha ancora forza e desiderio, scendere S7 e S9 (difficoltà B), quindi su S10 a destra di nuovo sotto la parete di roccia per affrontare il percorso in salita centrale versante nord in trasversale (C), fino alla cima quindi scendere per imboccare S14, oppure anzichè salire traversare a destra su tutta cengia “Scafa delle Anguane” (A/B) e ritorno.

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